A Roma arriva la Befana!

Roma

05/01/2013 - 06/01/2013

A Roma arriva la Befana!-Evento--9

A chi soffre di nostalgia e comincia a rimpiangere l’atmosfera delle feste appena trascorse, non resta che appendere la calza al camino e aspettare l’arrivo della Befana. Capitale italiana dell’Epifania è Roma che, in onore di questa vecchina con le scarpe rotte, si riempie di bancarelle, dolciumi e sorrisi. Basta fare un giro in Piazza Navona per accantonare il pensiero dell’ormai imminente rientro al lavoro e riassaporare il gusto spensierato e rilassante dei giorni di vacanza.

Se a Natale sono protagonisti i buoni sentimenti e i regali da scartare, mentre i propositi per il nuovo anno abbondano nella notte di San Silvestro, il 6 gennaio per i più piccoli è il momento dei bilanci. La tradizione, infatti, vuole che sia proprio la Befana a giudicare il loro comportamento e a scegliere se premiarli con caramelle e cioccolato o di punirli con dell’amaro carbone. Le bancarelle di Piazza Navona sono pronte a ogni evenienza:  se da un lato dispenseranno leccornie zuccherose a tutti i bravi bambini, dall’altro si preparano a consolare i più monelli con i carboni di “nuova generazione” che sono dolci e aromatizzati alla frutta.
Per tentare di conquistare la benevolenza di questa vecchia signora è comunque meglio giocare d’anticipo e lasciarle qualche genere di conforto per ristorarsi durante il faticoso viaggio notturno. C’è chi ci prova con un mandarino, chi opta per il salato e le offre un’acciuga, un pezzo di aringa, o qualche cipollina sotto aceto, altri ancora cercano di confonderle le idee con un buon bicchiere di vino rosso.

Mentre i piccoli abitanti dell’Italia centrale si godono quest’ultimo giorno di festa in compagnia dei loro dolci regali, nel resto dell'Italia, dove la tradizione della Befana è meno sentita, quella dell’Epifania è l’ultima data utile per terminare in tempo sofferti compiti delle vacanze. Vale comunque la pena di appendere la calza: qualche dolcetto potrebbe arrivare ad allietare anche la loro giornata.

Si dice che ai nostri tempi l’immagine sia tutto. In perfetta controtendenza si deve allora recuperare la tradizione della Befana: una vecchia signora che rivendica con orgoglio i suoi vestiti stracciati, il suo nasone bitorzoluto, le sue rughe e la sua generosa bontà d’animo.

Per esorcizzare la fine della feste rifugiamoci allora nelle rime di questa dolce filastrocca:  «La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte con le toppe alla sottana, viva, viva la Befana!»

di Serena Cirini

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