A tu per tu con Sabrina Merolla

18/02/2014

A tu per tu con Sabrina Merolla

L'autrice e conduttrice televisiva Sabrina Merolla, sulla scia del successo di pubblico e critica riscosso dal suo format "Buon Vento" (in onda dal 2008 sulle reti del Gruppo Norba), ha ideato il progetto editoriale Buon Vento. Viaggio nel Gusto un libro che accompagna il lettore alla scoperta dei luoghi, protagonisti e prodotti che fanno della Puglia un territorio di grande fascino e attrazione, in Italia e all'estero. Scopriamo insieme cosa ha raccontato a Saporie.com del suo viaggio culinario e letterario...

Sabrina, da dove nasce il progetto di Buon Vento. Viaggio nel Gusto?

Il suo germoglio più intimo risiede nel “sogno esplorativo” che coltivavo da piccola, quando seguivo i miei genitori, viaggiatori e mai turisti, nelle rotte europee e italiane, e mi perdevo nell’imaginifico prodigio del Vittoriale dannunziano, fra le delicate cromie pastello di Portofino, per inseguire, da grande, le orme di Joyce e Wilde a Dublino e commuovermi fra i romantici bagliori delle stanze di Keats e Shelley nella loro dimora a Roma, dove ho vissuto per 7 anni. A far sbocciare il progetto è stata l’esigenza di documentare il mio percorso professionale televisivo che mi ha portato a esplorare paesaggi, culture e tipicità della Puglia, la terra dove sono nata e dove sono tornata.

A che pubblico si rivolge il tuo libro?

Ai viaggiatori, ai degustatori e a tutti coloro che partono alla scoperta di nuove atmosfere, che s’incantano esplorando nuovi scorci e si emozionano ritrovando il sapore perduto delle proprie origini. E’ un pubblico molto vasto, permeato da sensibilità alla ricerca del buono e del bello, che quotidianamente mi testimonia di condividere gli itinerari che propongo, di aver ricevuto – leggendo i capitoli del mio libro - un forte impulso a partire, a incamminarsi, per andare a vivere di persona i luoghi e i gusti raccontati.

Il tuo libro ha riscosso da subito un grande successo sia da parte del pubblico, sia da parte della stampa. Quali credi siano stati i punti di forza di Buon Vento? L'argomento trattato? La modalità inedita di proporlo?

Forse, entrambi gli aspetti: argomenti e stile narrativo. Ho scelto di mettere in luce i prodotti agroalimentari tipici della Puglia, i ristoranti più vocati alla tradizione rurale e marittima, le cantine vitivinicole più autentiche, raccontando le storie singolari dei produttori e degli chef-patron fra ricordi, aneddoti, mete conquistate e proposte, arrivi e partenze. Ognuno di loro è protagonista di un capitolo che si apre con una fotografia letteraria della mia esperienza di viaggio nel luogo raccontato, da Alberobello – la città dei Trulli – ad Altamura – la città del pane. Da Ostuni – la città bianca – a Trani – la città della cattedrale sospesa sull’acqua.

Tanti sono i luoghi, le ricette e i protagonisti che hai incontrato nel tuo viaggio. Quali sono le storie e gli incontri che ti hanno colpito di più?

A Corato, in terra di Bari, pullula il fermento imprenditoriale del Gruppo Casillo, leader mondiale nell’acquisto, trasformazione e commercializzazione del grano, che negli ultimi anni ha profuso l’ingegno di Mimmo Casillo nella nascita dell’azienda Agricola del Sole, localizzando le proprie coltivazioni negli appezzamenti sparsi fra gli spazi sterminati della Murgia, esaltandone la bellezza incontaminata. Il Gruppo Casillo è tra i soci privati pugliesi di Eataly che ha fortemente contribuito all’apertura di Eataly Bari, sostenendo una politica di valorizzazione del territorio che punta soprattutto sull’elevata qualità gastronomica dei prodotti tipici. Questo è uno dei tanti esempi imprenditoriali che contribuiscono a proiettare la Puglia nello scenario internazionale con un fascino eclettico e permeato di sapori e gusti introvabili altrove.

Il tuo volume è un grande omaggio alle eccellenze enogastronomiche della Puglia. Quali sono i punti di forza e quali invece i limiti dell'offerta turistica di questa regione?

La Puglia custodisce ben 2 Parchi Nazionali, quello del Gargano e quello dell’Alta Murgia. Lungo i suoi 850 km di costa, riserva 3 aree marine protette, grotte sommerse ed emerse di grande bellezza e, nell’entroterra, riserva ben 3 siti UNESCO (i Trulli di Alberobello, il Santuario di San Michele Arcangelo e Castel del Monte). 
Con i suoi terreni vignetati la Puglia è l’unica regione italiana inserita all’interno della Top Ten Wine Travel Destination e, con le sue distese di ulivi, questa terra vanta il primato nazionale del 37% di produzione olivicola italiana e offre ai visitatori uno dei paesaggi rurali più antichi del Mediterraneo. Con questa lista di primati inesauribile, la regione da qualche anno sta conquistando l’interesse mondiale sulla propria offerta turistica. Il limite potrà essere nel processo di adeguamento degli operatori del settore, dalla ricettività ai servizi collaterali che richiedono formazione, crescita, pratica e confronto. Ma il percorso fiorisce anno dopo anno e gli orizzonti pugliesi sono in continua espansione.

a cura della redazione

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