Barlàn, Nebbiolo in rosa di Torraccia del Piantavigna

21/07/2015

La bottiglia di Barlàn

La bottiglia di Barlàn

La bottiglia di Barlàn

Il Nebbiolo può esprimersi in maniera interessante anche in rosa e non solo nelle grandi versioni da invecchiamento come Ghemme, Gattinara, Barbaresco e Barolo; Barlàn è un rosato di Nebbiolo in purezza di Torraccia del Piantavigna, cantina dell’Alto Piemonte, ai piedi del monte Rosa. Torraccia del Piantavigna può vinificare sia Ghemme, sia Gattinara, le due Docg dell’Alto Piemonte distanti tra loro solo pochi chilometri e separate dallo scorrere del fiume Sesia.
 
Barlàn, Colline Novaresi Doc, nasce da grappoli di Nebbiolo pigiati interi con il raspo introdotti nel torchio per ottenere direttamente il mosto refrigerato per almeno 12 ore a 5 °C. Una volta illimpidito, viene separato mediante un travaso in atmosfera protetta con CO2 e inoculato con i lieviti; parte così una fermentazione a bassa temperatura per 20 giorni, che preserva il bouquet del vino. Seguono il travaso, una sosta di cinque mesi in acciaio e poi l’imbottigliamento.
 
Il nome, Barlàn, è una metafora che rimanda al re Barlàn, una delle maschere tipiche di Ghemme, dove nasce il vino. La versione rosata del Nebbiolo è particolarmente adatta all’estate; rosa antico con riflessi ramati, profumo floreale, versatile, fresco, sapido, si accompagna a molti piatti estivi soprattutto a base di pesce. Elegante e morbido, nonostante la giovinezza (non va infatti lasciato troppo in cantina), va servito a 11-12 °C e stappato poco prima di essere degustato. Si compra in enoteca e circa 10 euro.
 
di Elena Caccia

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