Bit 2013 e il futuro del turismo in Italia

15/02/2013

Bit 2013 e il futuro del turismo in Italia

Il turismo è una delle risorse più importanti per il nostro Paese. L’Italia, infatti, ha la fortuna di poter vantare un patrimonio artistico e ambientale tra i più ricchi che esistono al mondo. Tuttavia, è molto difficile gestire tutte queste ricchezze e, troppo spesso, le strategie attuate per gestirle non si rivelano all’altezza. Per questo è molto importante approfittare di un’occasione come Bit 2013. Infatti, sarà proprio l’esigenza d’innovare e modernizzare questo settore a svolgere un ruolo da protagonista all’interno della trentatreesima edizione di Borsa Internazionale Turismo che si terrà, a Milano - Rho, dal 14 al 17 febbraio.

Negli ultimi anni il flusso di turisti stranieri sul nostro territorio è andato riducendosi drasticamente. Il Fondo Ambiente Italiano, per esempio, ha voluto porre l’accento su questo problema inserendolo nell’elenco dei quindici punti stilati per le Primarie Della Cultura. In un periodo come questo l’Italia è chiamata a far leva sulle sue forze per risollevarsi da questa terribile recessione economica e ricominciare a crescere. Perché non ripartire dalla valorizzazione delle sue innumerevoli località turistiche, attraenti mete per i viaggiatori di tutto il mondo? Razionalizzare e organizzare devono allora diventare due imperativi categorici nella gestione dei beni architettonici, culturali e ambientali. Le strategie d’accoglienza e di ospitalità, inoltre, devono stare al passo con i tempi e riuscire soddisfare una varietà di bisogni sempre più variegata. Una vera e proprio urgenza questa, dal momento che Expo 2015 è ormai alle porte e l’Italia non può permettersi di arrivare impreparata a questa data. 

Il Piemonte, in questo senso, potrebbe essere preso d’esempio. Infatti, oltre venti milioni di utenti hanno apprezzato il rapporto tra qualità e prezzo offerto dalle sue strutture turistiche e, grazie alle opinioni espresse in più di centocinquanta siti, ha guadagnato il titolo di regione italiana con la miglior reputazione online. Un titolo che si è immediatamente tradotto nel premio che il motore di ricerca hotel trivago.it ha voluto assegnargli proprio in occasione di Bit 2013. La varietà gastronomica, territoriale e culturale delle nostre regioni è un ottimo punto di partenza per avviare il percorso di un nuovo rinascimento.

Il ministro Piero Gnudi, in occasione dell’inaugurazione del convegno, ha presentato il suo piano strategico del turismo. Quest’intervento vuole aumentare il Pil turistico totale e portarlo da 30 miliardi a 164 miliardi. Un obiettivo difficile ma che permetterebbe di creare, secondo il ministro, 500 mila nuovi posti di lavoro. Per riuscirci, è necessario restituire all'Italia quel ruolo di leadership che, fino gli anni novanta, le consentiva di essere alla vetta turistica dell’Europa.

Purtroppo, oggi, dobbiamo limitarci a registrare che l'offerta turistica del nostro Paese ha perso significativamente quote di mercato e, nell’ultimo decennio, è cresciuto del 2% l'anno, contro una crescita media del mercato vicina all'8%. Il settore turistico italiano è attualmente al terzo posto in Europa, dietro a Spagna e Francia.

Che fare? Se lo chiederanno ripetutamente tutti gli esperti e i visitatori che, nel corso di questi giorni, parteciperanno agli incontri previsti dal programma della Borsa Internazionale del Turismo. Tantissimi saranno i Paesi stranieri che presenzieranno agli incontri e presenteranno i loro stand. Quando si parla di viaggi, d'altronde, allargare il più possibile i confini e aprirsi a nuovi orizzonti è sempre un valore aggiunto.

di Serena Cirini

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