Brinner: dall'Australia la colazione senza orario

08/09/2014

Brinner: dall'Australia la colazione senza orario

L’universo gastronomico di questi tempi è in continua e rapida trasformazione. L’ultima novità in fatto di trend food si chiama “brinner”, ovvero la fusione di breakfast e dinner. Dopo il brunch, il popolare rito anglosassone che unisce la colazione (breakfast) al pranzo (lunch), la nuova tendenza è quella di fare colazione a qualsiasi ora del giorno, preferibilmente proprio la sera. Ma dove nasce questa curiosa invenzione?

L’idea originaria è nata in Australia, e precisamente al Bill’s di Sidney, un locale aperto da Bill Granger e specializzato appunto in colazioni. A Mr Granger i clienti chiedevano però brioches, pancakes, uova strapazzate… a tutte le ore del giorno, senza distinzione tra mattina, pomeriggio, sera. Di qui la nascita del neologismo brinner e di un nuovo progetto di ristorazione che nel corso di 10 anni ha permesso a Mr Granger di aprire, dall’Asia all’Europa, una serie di locali improntati a questo rivoluzionario costume.

Tra i londinesi, abituati per pigrizia a mangiare a cena una ciotola di cereali o un paio di uova strapazzate con la pancetta, il brinner non poteva che riscuotere grande successo e trasformarsi da usanza indigena a un must internazionale. Diventato un vero e proprio rito, il brinner si è diffuso nei locali, bar, ristoranti, fast food di tutta Londra, e non solo, imponendosi come uno stile di cucina evergreen, senza orario e vincoli dolce-salato. Ma cosa si mangia a un brinner?

Brioches, scrambled eggs con bacon, torte salate, pancakes con lo sciroppo d’acero, omelette di tutti i gusti non possono mancare, ma niente vieta a chi vuole organizzare un brinner casalingo di personalizzare questa stravagante colazione in base ai gusti e le esigenze dei propri invitati.

È’ la fine della colazione mediterranea cappuccio-brioche? Anche gli italiani cederanno al fascino del comfort food 24 ore su 24? Sarà il tempo a deciderlo,  anche se comprensibili sono le riserve, nel frattempo… la sfida al brinner made in Italy è aperta! Mica vorremo stare a guardare?

di Alessandra Cioccarelli

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