Civitella del Tronto, l'ultimo baluardo dei Borbone

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Civitella del Tronto siede nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, e la maestosa Fortezza e le strette vie del centro ne additano il passato fiero, legato al Regno Borbonico. Per assaporarne le delizie trascorrete un weekend nello storico Zunica 1880, un hotel ristorante che raccoglie ed esalta le tradizioni del territorio. La fortezza che lo domina esprime tutta la fierezza di questo piccolo borgo in provincia di Teramo, che si erge su una rupe di travertino a circa 600 metri dal livello del mare abbracciando la Val Vibrata e il mar Adriatico all'orizzonte.
La zona di Civitella del Tronto era abitata fin dall'era Neolitica, ma è nel Medioevo che la cittadina, appartenente al Regno di Napoli si conquista un posto nella storia. Fu al centro di continui scontri tra Francesi e Spagnoli, uno tra tutti quello del Tronto, nel 1557, da cui derivò il titolo di Fedelissima conferito dal sovrano di Spagna Filippo II e ottenne il decadimento degli oneri fiscali per quarant'anni, come premio per il valore dimostrato. Restò fedelissima alla dinastia dei Borboni fino alla fine e si arrese ai Piemontesi dopo un assedio di 164 giorni soltanto il 20 marzo 1861, ben tre giorni dopo la proclamazione dell'Unità d'Italia in Parlamento. La Fortezza venne costruita dagli Spagnoli nella seconda metà del XVI secolo, ha una superficie di 25mila metri quadrati e ingloba tanti edifici diversi: tra i più interessanti ci sono la chiesa di San Giacomo e il Palazzo del Governatore che fungeva da comando della Fortezza. Per rivivere le vicende belliche del passato c'e il Museo delle Armi e delle Mappe allestito negli antichi alloggi della guarnigione militare.
Dall'imponente Fortezza si diramano una moltitudine di vie e vicoli stretti e ripidi detti alla francese "rue", progettati per sorprendere il nemico alle spalle o intrappolarlo; tra questi c'e la "ruetta", la strada più piccola d'Italia. Il centro storico del paese è una quinta da cartolina con le sue abitazioni signorili, le belle chiese di San Lorenzo e San Francesco, il convento della Madonna dei Lumi e l'abbazia di Montesanto. Terra di confine Civitella del Tronto è una terra di confine, se in passato lo era tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, oggi, sedendo tra Abruzzo e Marche, condivide e fonde le culture e le tradizioni delle due regioni. Formaggi, in particolare i pecorini della Montagna dei Fiori e delle Tre Caciare, salumi, patate, legumi, tartufi e cinghiale sono i protagonisti delle gustose ricette del territorio. Altrettanto tipici sono le ceppe, il filetto alla borbonica e il franceschiello, piatti antichi, deliziosi e veloci da preparare, quindi adatti a un ambiente militarizzato. Le ceppe sono maccheroni preparati con farina e acqua, e oggi anche con le uova, che prendono il nome dal bastoncino, "la ceppetta" appunto, intorno alla quale si avvolgeva l'impasto per modellarlo: sono perfette da gustare con il ragù. Il filetto alla borbonica altro non è che un panino con carne, mozzarella e acciughe insaporito dal vino marsala, mentre lo spezzatino alla franceschiello si prepara con pollo o agnello conditi con sottaceti e vino bianco.

Zunica 1880
Nel 1880 si chiamava Locanda Mamozio ed era l'abitazione privata che Antonio Zunica metteva a disposizione dei viandanti a Civitella del Tronto; oggi e diventato Zunica 1880, un esclusivo hotel e ristorante gestito dalla quarta generazione della famiglia, che con lo stesso impegno di un tempo custodisce i valori della tradizione abruzzese. Lo staff giovane e garanzia di un ambiente creativo, una fucina in cui al rispetto delle antiche ricette si affianca una forte curiosità verso suggestioni dall'Italia e dall'estero. I piatti esaltano i prodotti del territorio che, provenendo da piccole produzioni biologiche, conservano intatti gusto e proprietà nutritive. Le carni preparate con cotture leggere e veloci e le paste lavorate artigianalmente e accompagnate dalle primizie dell'orto, sono protagoniste di antiche ricette borboniche, rese attuali dall'attenta presentazione dei piatti. Le delizie del ristorante rendono omaggio anche a tesori della regione quali lo zafferano e il tartufo.
Ecco una veloce carrellata delle proposte della cucina da non perdere: ceppe di Civitella del Tronto in salsa classica, chitarra al ragù bianco di agnello e zafferano di Navelli, zuppa di pecorino al tartufo nero dei Monti della Laga, spaghetti alici e pecorino, filetto alla moda borbonica in salsa Madera, assoluto di agnello, pollo e coniglio in casseruola, e per finire tagliata marchigiana I.G.P. offerta in diverse varianti. Anche i dolci e il pane sono fatti in casa; vale la pena assaggiare le pizze dolci, il flan al cioccolato con cuore cremoso e la pera al Montepulciano con gelato alla vaniglia. Per chi volesse cimentarsi in prima persona nella preparazione dei piatti, Zunica 1880 organizza lezioni e laboratori di cucina. I corsi sono aperti a piccoli gruppi per garantire la massima attenzione dal personale e prevedono degustazioni, visite a cantine, frantoi e pastifici; qui i partecipanti potranno rubare consigli direttamente ai produttori. A concludere le lezioni, un pranzo a base di piatti preparati dagli chef professionisti e non.
La buona cucina viene esaltata dalle bollicine. La cantina, frutto dell'estro di Daniele Zunica, privilegia etichette abruzzesi, ma comprende circa 400 referenze e ogni regione italiana e degnamente rappresentata. Il tutto completato da un ampio assortimento di birre artigianali. Accanto alla buona cucina, Zunica 1880 garantisce un'accoglienza ospitale ed esclusiva. Le camere sono dotate di tutti i comfort, dalla connessione wi-fi alla tv satellitare, e le finestre offrono una vista spettacolare, abbracciando la montagna, il mare e le colline tappezzate di uliveti e vigneti. Gli ospiti possono rilassarsi nella sala da tè e da lettura, gustare una birra speciale nel fornitissimo bar o fare colazione nel bel portico che guarda la piazza principale del borgo di Civitella del Tronto. Zunica 1880 è attrezzato per meeting e convegni inoltre l'hotel offre accoglienza anche agli animali degli ospiti.
La struttura è un punto di partenza ideale per escursioni nel suggestivo parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Si tratta di uno scenario davvero unico: qui vivono lupi, orsi, aquile reali e falchi pellegrini, mentre le rocce e i prati delle montagne sono punteggiati da una flora incredibile. La stella alpina, bianchissima, l'adonide giallo e la campanula azzurra colorano e caratterizzano il paesaggio e si alternano a boschi di faggio e castagno, cespugli di mirtillo, mandorleti, e campi coltivati a lenticchie, zafferano o solina, una varietà di grano tenero. Civitella del Tronto comprende anche parte della Riserva Naturale delle Gole del Salinello, situata tra i due monti detti gemelli, la montagna dei Fiori e quella di Campli. In questo straordinario canyon calcareo, tra torrenti che si snodano nei boschi di faggio e leccio e maestose cascate, volano il falco pellegrino, il gheppio e l'aquila reale. Queste grotte sono il punto di partenza per un suggestivo percorso che dall'eremo di San Michele conduce lungo il fiume Salinello fino al castello di Manfrino, fatto edificare da re Manfredi di Svevia.

Tag: tartufo

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