Host 2013 si presenta facendo il punto sul futuro

03/06/2013

Host 2013 si presenta facendo il punto sul futuro

Con la presentazione ieri a Milano dell’edizione 2013 – in fieramilano a Rho da venerdì 18 a martedì 22 ottobre – Host, il Salone professionale dell’ospitalità professionale, leader mondiale nel settore Ho.Re.Ca. e Retail, si conferma come osservatorio privilegiato e punto di riferimento nel dibattito internazionale sul futuro del comparto. A rimarcare, in particolare, il ruolo strategico del design e dei layout nei nuovi format dell’ospitalità, che avranno grande spazio a Host 2013, la presentazione si è tenuta presso il Salone d’Onore del Palazzo della Triennale, storico tempio del disegno industriale italiano.

Moderata da Paolo Marchi, giornalista gourmet, ideatore e curatore di Identità Golose (partner di Host 2013 per una serie di momenti informativo-formativi durante la manifestazione), la conferenza stampa si è trasformata in un vivace scambio di idee su dati e trend di settore, che ha coinvolto Michele Perini, Presidente di Fiera Milano Spa, Davide Scabin, Astrochef e Chef Patron del ristorante Combal.zero di Rivoli (TO) (due stelle Michelin), Magda Antonioli Corigliano, Direttore del Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi e Luisa Bocchietto, Presidente di ADI - Associazione per il Disegno Industriale.

Nel suo intervento di apertura, Michele Perini si è focalizzato in particolare sul processo di internazionalizzazione che sta vivendo Fiera Milano, che non si pone come una sorta di “delocalizzazione”, ma sempre con l’obiettivo di far venire gli operatori in Italia: “Fiera Milano rafforza la credibilità e l’attrattività del sistema paese – ha detto Perini – ed esportando concept espositivi vincenti porta le eccellenze italiane nel mondo. La ricaduta economica del sistema fieristico milanese è valutata in 4,5 miliardi di euro: Fiera Milano non dimentica mai il suo legame con il territorio, oltre che con le industrie e le associazioni di categoria dei settori che rappresenta, e si pone l’obiettivo di offrire agli operatori internazionali una piattaforma di business unica per ciascuna filiera, dove conoscere e fare business con tutti gli attori: nel caso dell’ospitalità, per esempio, dai macchinari alle materie prime fino al design e alle risorse umane per realizzare progetti Made in Italy completi. Un approccio molto apprezzato soprattutto nelle economie emergenti, ricche di liquidità, ma ancora sprovviste delle necessarie competenze”.

Che il settore Ho.Re.Ca. possieda ancora potenzialità di innovazione pressoché infinite, lo dimostra anche il caso di Davide Scabin, lo chef chiamato a preparare i menu per Luca Parmitano, l’astronauta partito per la stazione spaziale ISS, che diventerà l’italiano rimasto più a lungo in orbita (sei mesi) e il primo a camminare nello spazio. Scabin ha commentato che “…la sfida di preparare piatti della tradizione italiana, soddisfacendo i rigidi requisiti dell’ESA per cibi che devono conservarsi fino a 36 mesi in assenza di gravità, ha coniugato al massimo la creatività italiana con l’innovazione tecnologica che richiede il settore, e soprattutto l’evoluzione nel gusto dei consumatori. Abbiamo realizzato piatti di casa nostra, sud e nord: parmigiana di melanzane, risotti ai funghi e pesto e caponata, sottoponendoli secondo i casi a disidratazione o a sterilizzazione, ma senza mai perdere il gusto. Abbiamo risolto anche la sfida del packaging con sottili buste sottovuoto che riducono sia lo spazio occupato, sia i rifiuti da smaltire. Oltre all’emozione pura di vedere i miei piatti andare nello spazio, quest’esperienza mi ha insegnato come si possa fare vera innovazione in cucina, in accordo con la grande tradizione italiana, anziché, come a volte avviene, con invenzioni pensate per un gusto della novità fine a se stesso”.

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