I cuochi U.I.R. ambasciatori degli Alti Formaggi

05/10/2015

I cuochi U.I.R. ambasciatori degli Alti Formaggi

Ci sono formaggi che, in certi casi più di altri, si fanno portavoce di una tradizione. In particolare, il taleggio Dop, il provolone valpadana Dop e il salva cremasco Dop portano con sé un’antica cultura casearia artigianale che si è sviluppata in Lombardia. Perché tutto questo venga alla luce, però, serve che questi formaggi vengano assaggiati e non solo, anche raccontati. Proprio per raggiungere questo obiettivo, il Consorzio Alti Formaggi ha scelto i cuochi dell’Unione Italiana Ristoratori perché diventino ambasciatori di queste eccellenze. Si è svolta il 1° ottobre a Milano, nella nuova sede sui Navigli di Saporie.Lab, lo spazio multifunzionale del magazine on line di cultura enogastronomica Saporie.com, la presentazione della seconda parte del progetto “ I menu di Expo 2015”.

Nei mesi di ottobre e novembre, alcune celebri e storiche insegne dell’alta ristorazione U.I.R. delle province di Milano, Brescia e Mantova proporranno ai loro clienti dei piatti speciali usando taleggio, provolone valpadana e salva cremasco. «I nostri formaggi sono il fiore all’occhiello della storia enogastronomica del nostro Paese», ha detto Gianluigi Bonaventi, presidente dell’Associazione Alti Formaggi». L’iniziativa, per questo, è una grande occasione anche per i ristoratori, come ha detto Savino Vurchio, presidente della U.I.R: «Per i cuochi, questi sono fondamentali momenti di confronto e formazione reciproca».

I cuochi U.I.R. ambasciatori degli Alti Formaggi

L’iniziativa era già stata proposta la scorsa primavera con un buon successo come hanno testimoniato le esperienze di alcuni ristoratori: «Il mio risotto ai due provoloni, dolce e piccante, è piaciuto così tanto che a un certo punto mi sono reso conto di non avere più richieste di piatti di pasta», ha raccontato Nicola Ferrelli della Trattoria Ferrelli di Milano.
«Io avevo proposto un’insalatina di funghi con i due provoloni scagliati, oltre che, naturalmente dei taglieri di formaggi. Tutto molto apprezzato! », ha detto Luciana Bonavetti dell’Antica Osteria del Riccio, sempre a Milano. Matteo Scibilia dell’Osteria della Buona Condotta di Ornago (Monza-Brianza) ha sostenuto il concetto di formaggio come secondo piatto completo e ha ribadito la necessità di ridare il giusto peso ai prodotti caseari. Infine, Fabrizio Albini del Cappuccini Resort a Cologne (Brescia) ha sottolineato anche il vantaggio di usare il provolone con diverse stagionature per ottenere piatti più interessanti e ha lanciato alle blogger una sfida: riprodurre un suo cavallo di battaglia, il cannolo al provolone valpadana Dop piccante e cedro. Sarà lui a decretare la vincitrice che vedrà la sua ricetta pubblicata su www.saporie.com e vincerà una cena per due al Relais di Albini. Ai fornelli, allora!

di Elena Caccia
 
www.ristorantiuir.it
www.altiformaggi.com

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