I Gran Cru d'Italia 2013, i vini italiani più ricercati al mondo

Roma

28/05/2013

I Gran Cru d'Italia 2013, i vini italiani più ricercati al mondo-Evento--9

Trenta etichette. Tutti vini italiani, i più ricercati al mondo. I Grand Cru d’Italia 2013 saranno presentati a Roma, al ristorante Romeo Chef and Baker. A guidare la serata ci sarà un ospite d'eccezione, Luca Martini, che, nominato miglior sommelier al mondo 2013 avrà l'importante compito di descrivere la grande offerta dei vini italiani, conducendo la degustazione delle prime 3 etichette classificate e delle 4 new entry.

Il prestigioso evento è promosso da Raimondo Romani e Flaviano Gelardini titolari della Gelardini & Romani Wine Auction, la prima casa d’aste specializzata nella vendita di vini italiani di alto livello ma che l’Italia ha dovuto lasciare. Fino allo scorso anno infatti la casa d’aste era attiva a Roma, ora ha spostato, seppur con rammarico, la sua sede principale in Oriente, precisamente a Hong Kong.

A tale proposito Romani e Gelardi confessano apertamente: “Non siamo stati noi ad aver lasciato l’Italia: è l'Italia che ci ha abbandonato”. “Ci fa male riconoscerlo – proseguono – ma se non avessimo aperto a Hong Kong avremo già chiuso i battenti da un anno”.
Questa drammatica situazione purtroppo non è certo una rarità, ma è l’ennesima fuga all'estero di professionalità e talento italiano. La scelta di Romani e Gelardi è stata una scelta quasi obbligata se si pensa che all'ultima asta, che si è tenuta a Roma lo scorso dicembre, più del 70% dei vini è stato venduto per commissione a clienti asiatici. Quanto ai risultati ottenuti in Asia, il successo della Gelardini & Romani Wine Auction non è tardato ad arrivare e la società è riuscita a raddoppiare il proprio fatturato nell'arco di breve tempo.

D'altronde il cambio di sede della Gelardini & Romani Wine Auction non è stato certo casuale ma conseguenza di una ponderata analisi del mercato. La spinta a tentare la strada asiatica  è infatti nata a partire dall'analisi dei fondamentali economici: da una parte un rapido aumento della ricchezza nell'Est del mondo e  dall'altra la rigorosa efficienza e le numerose facilitazioni della realtà asiatica, come l'assenza totale di dazi d'importazione sul vino.

Romani e Gelardi non hanno però dimenticato il loro Paese d'origine. L'obiettivo rimane sempre quello di valorizzare e promuovere i prodotti d'eccellenza italiani, che occupano la maggior parte dei loro cataloghi e sono sempre più apprezzati all'estero. A tale scopo, l'azienda dal 2012 sta intensificando l’attività in Asia sta promuovendo tra i maggiori collezionisti locali i Grand Cru d’Italia, ovvero tutte quelle etichette che sono state classificate dal 2009 dai due giovani imprenditori sulla base dei risultati delle aste (maggiori livelli di prezzo e minore percentuali di lotti invenduti). 

Speriamo che la fuga di Romani e Gelardi non debba ripetersi ancora infinite volte e che l'esperienza di questi brillanti imprenditori sia d'esempio per tutte quelle aziende che versano in uno stato di crisi e sfiducia verso il futuro. Le alternative ci sono e non mancano le premesse per un futuro più roseo.

di Alessandra Cioccarelli

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