I grandi bianchi alsaziani

16/03/2013

I grandi bianchi alsaziani

Sono tornati i vini d’Alsazia a Milano e, anche quest’anno, si sono proposti a un pubblico specializzato con una piacevole degustazione, un incontro ravvicinato con otto produttori della regione lunedì 11 marzo al Grand Visconti Palace Hotel. Un pomeriggio di incontro e di scambio di opinioni rispetto a questi grandi vini che celano aromi e profumi tra i più inebrianti. «Il rendez – vous con l’Italia è decisamente importante per i nostri produttori che nel tempo hanno avuto modo di stringere nuovi legami commerciali con i professionisti del Paese», ha dichiarato Foulques Aulagnon, responsabile export del CIVA (Conseil Interprofessionnel Vins d’Alsace).

I professionisti hanno potuto discutere direttamente con i produtttori partecipanti dei loro bianchi di pregio, tipici di una terra ricca di contrasti. L’Alsazia vanta infatti una grande diversità di terroir e di paesaggi e si caratterizza per essere una regione predisposta alla coltivazione della vite. Gode di un clima asciutto e soleggiato, di una geologia complessa, terreni favorevoli e un’esposizione ideale del vigneto. Gli invitati conosceranno le tre denominazioni di qualità: AOC Alsace, Alsace Grands Crus, Crémants d’Alsace. Vini delicati e allo stesso tempo riconoscibili grazie a un carattere preciso che li contraddistingue: freschi e leggeri, con tocchi floreali o fruttati, di grande finezza che sanno esaltare le preparazioni più diverse. I produtturi presenti hanno valorizzato al meglio queste peculiarità grazie alla dovizia di particolari forniti.

La degustazione di vini d’Alsazia è voluta e organizzata dal CIVA – Conseil Interprofessionnel des Vins d’Alsace, che riunisce e rappresenta tutti i produttori e le maison della regione, che insieme si prodigano per la diffusione dei vini alsaziani nel mondo.

Per chi volessere approfondire la conoscenza dei vini d’Alsazia è senza dubbio utile e interessante percorrere la Strada dei Vini d’Alsazia che si snoda ai piedi dei Vosgi, di vallata in collina, per più di 170 km, attraversando tutti i vigneti. Comprende anche un settore isolato intorno a Wissembourg, all’estremo Nord della regione.
A prima vista questa strada offre una vera e propria immagine da cartolina: vigne perfette, villaggi circondati da vecchie mura, “maisons à colombages” secolari, gli edifici a graticcio tipici dell’architettura alsaziana, chiese romaniche e gotiche, pozzi rinascimentali, rovine di castelli medievali e cantine fresche e accoglienti. Lo charme di questo itinerario incantevole non si dimentica in fretta. Ma la Strada dei Vini d’Alsazia svela i suoi segreti solo al viaggiatore più curioso, che abbandona il sentiero principale. Dalla porta di Thann a sud, a quella di Marlenheim a nord, bisogna prendersi il tempo d’incontrare i vignaioli e degustare i loro vini, perdersi nelle città medievali e percorrere i sentieri viticoli isolati, ammirando i vigneti. E infine scoprire a ogni tappa le specialità culinarie che, con la complicità dei vini, fanno dell’Alsazia una delle regioni più “gustose” di tutta la Francia.

Avete preso uno degli ottimi vini d’Alsazia e non sapete come conservarlo? Ricorate: i vini d’Alsazia devono essere serviti ad una temperatura compresa tra gli 8° e i 10° C. Temperature inferiori non permetterebbero l’espressione ottimale degli aromi, mentre temperature superiori renderebbero il vino stucchevole.
I bicchieri devono essere preferibilmente trasparenti, a stelo alto, per evitare il riscaldamento dovuto al contatto con la mano e dal calice leggermente ristretto per favorire la concentrazione degli aromi. Il Crémant d’Alsace viene servito in flûtes, più adatti rispetto alle coppe, tra i 5° e i 7°C.
Per essere ben conservate le bottiglie devono essere riposte in posizione inclinata in una cantina fresca e alla temperatura costante di 10° - 15° C, né troppo secca né troppo umida. Solitamente bevuti piuttosto giovani, dai 6 mesi ai 5 anni dopo la raccolta, i grands millésimes (1983, 1985, 1988, 1989, 1997) e le Grands Crus, così come le Vendanges Tardives e le Sélections de Grains Nobles migliorano ulteriormente con l’invecchiamento.

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