Il carnevale di Cento dal sapore europeo e brasiliano

Cento (FE)

10/02/2013 - 03/03/2013

Il carnevale di Cento dal sapore europeo e brasiliano-Evento--9

A Cento, in provincia di Ferrara, i festeggiamenti per il carnevale si aprono domenica 10 febbraio per concludersi, dopo quasi un mese, domenica 3 marzo. Quella di quest’anno - hanno sottolineato gli organizzatori - sarà un’edizione particolare. Infatti, sono ancora vivi nel cuore di tutti il ricordo e la paura per gli eventi sismici che hanno colpito il centro emiliano la scorsa primavera. L’allegria dei carri arriva, allora, a esorcizzare un po’ questi sentimenti e a infondere gioia e ottimismo nelle vene degli abitanti.

Quest’anno saranno sei i carri che si contenderanno l’ambito primo premio messo in palio per i vincitori del concorso. L’ultima domenica del carnevale si festeggerà con le note di un suggestivo spettacolo piromusicale. Tantissimi saranno, inoltre, gli eventi collaterali: dal quattordicesimo meeting delle associazioni di nuoto locali all’iniziativa “Ballando con Cento”, interamente dedicata al mondo della danza. Per gli appassionati di gastronomia sarà, invece, imperdibile l’appuntamento con “Sapori senza maschera”: un ciclo d’incontri incentrati al tema del consumo responsabile.

Del Carnevale di Cento in Provincia di Ferrara, anche conosciuto come Carnevale d’Europa, si ritrova iconograficamente traccia già in epoca barocca in un affresco del 1615, nato dall’ingegno del pittore Gian Francesco Barbieri chiamato il Guercino, dove viene rappresentato "il Berlingaccio", una maschera locale, in una festa nel palazzo comunale offerta al popolo nel giovedì grasso dal Magistrato cittadino, con profusione di dolciumi e rinfreschi.

Agli inizi del 1900 si diffuse l’idea tra i cittadini Centesi di creare un re in rappresentanza del popolo, legato a questa particolare località. Nacque in questo modo la figura ottocentesca del villico Luigi Tasini conosciuto familiarmente come Tasi, la cui particolare propensione al gusto enologico veniva prima di tutto e addirittura prima della moglie. Rappresentato mentre tiene al guinzaglio una candida volpe, la leggenda narra che Tasi, messo alle strette e costretto a scegliere tra la moglie e un buon bicchiere di vino, preferì andare all’osteria. Il gigantesco pupazzo che lo raffigura vestito in frac e con a fianco la volpe apre la sfilata dei carri allegorici. Di lui viene letto in dialetto il satirico testamento sotto forma di un tipico canto popolare, la zirudela, prima che il fantoccio venga bruciato nella piazza.

Nel 1993 viene siglato il gemellaggio con il carnevale di Rio e ogni anno il carro vincitore di Cento va a sfilare nel sambodromo. Non è difficile vedere per le strade della cittadina splendide ragazze in costume tipico brasiliano, tra piume e colori sgargianti, nonostante qui il clima in questo periodo non sia certo tra i più adatti. Ma a fare concorrenza alla Serenissima non sono solo i costumi e le maschere, anche i dolci hanno un loro carattere ben preciso. Qui infatti le fritoea diventa il lupino ferrarese, più piccolo e simile ad un gnocchetto, preparato con l’aggiunta di qualche cucchiaio di marsala, rum, o in qualche variante particolare, anche di grappa.

Di Enzo di Monte e Serena Cirini

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