Il Chianti si racconta sul mercato statunitense

01/12/2012

Il Consorzio del vino Chianti ha voluto approfondire il potenziale del suo vino nel mercato statunitense, e lo ha fatto attraverso una ricerca di mercato che è stata presentata il 28 Novembre a Milano, nella cornice dell'Osteria Grand Hotel in via Ascanio Sforza 75, alla presenza di Giovanni Busi, presidente del Consorzio, di Renèe Bernhard e della vice presidente di Slow Food Lombardia Daniela Rubino.
L’indagine, rivolta al mercato statunitense e alle sue potenzialità, si è data l’obiettivo di comprendere nella maniera più approfondita possibile le abitudini, le preferenze e il carattere dei consumatori di vino abituali o occasionali negli USA. Il primo dato positivo emerso è che, chi conosce il vino Chianti, ne apprezza il gusto e lo considera ottimo in abbinamento a tutti i piatti della cucina italiana conosciuti e ne conserva un buon ricordo. È risultata invece scarsa l’informazione precisa sulla provenienza del Chianti, sia del vitigno, dove solo il 32% sa che proviene come minimo per il 70% dall’uva Sangiovese, sia del territorio, che rappresenta il cuore della Regione Toscana compreso tra le province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.
Come dichiarato dal presidente Giovanni Busi, questa ricerca nasce dall'esigenza di interpretare al meglio i mercati principali in cui l’Italia è presente, e su questo fronte, negli ultimi due anni, il Consorzio si è impegnato a fondo nel cercare di presentare un programma promozionale allettante per le varie tipologie di attori del sistema e per i consumatori. Il prodotto di per sé ha un forte tratto distintivo: rappresenta il meglio del Made in Italy che il mondo ci invidia. Tutto ciò che può ruotare attorno all'Italia, alla Toscana ed alla sua tradizione culinaria segna necessariamente un legame assoluto con il Chianti. In più il Chianti ben si unisce a molte delle ricette della cucina italiana e di quella mediterranea in generale. L'idea e la voglia è quella di contribuire, nel modo migliore, alla promozione del territorio e degli associati, oltre 2.500 produttori con 10.500 ettari di terreno di vigneto e 600.000 ettolitri prodotti. L'attività di comunicazione e di promozione è rivolta principalmente agli Stati Uniti, dove già da qualche anno si organizzano eventi specifici, ma anche a mercati emergenti come la Russia e l'Asia, ultima frontiera, o mercati minori quali la Svizzera, una piccola realtà ma dove il consumo di vino italiano si fa sentire in modo deciso.
Una delle cose interessanti emerse durante vari sondaggi e da non sottovalutare è che la parola Chianti è tra le dieci parole italiane più conosciute al mondo, e di questo possiamo andarne tutti fieri.



di Enzo di Monte

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