Zermatt e il Cervino. Vacanze nel paradiso degli scalatori

È la maestosa vetta del Cervino, con i suoi 4.478 metri di altezza, il primo spettacolo a cui assiste il visitatore che arriva a Zermatt. La cittadina svizzera – rinomata destinazione di villeggiatura d’inverno, ma anche nel periodo estivo – è situata alle pendici di una delle più conosciute cime del mondo, che domina con la sua rara bellezza una regione leggendaria per gli scalatori. Proprio a Zermatt termina, infatti, la Haute Route, il percorso internazionale, tracciato nella metà del XIX secolo dai membri dell’Alpine Club inglese, che parte da Chamonix (Francia) e giunge appunto alla località vallesana. Un circuito realizzabile in circa sette giorni se percorso con gli sci da fondo, in una dozzina di giorni a piedi.
 
Vivace mosaico di casette tradizionali e variopinti balconi fioriti, Zermatt è interamente pedonale, fatta eccezione per i moderni mezzi pubblici elettrici al servizio di abitanti e turisti. Passeggiando per il centro della cittadina, punteggiato di negozi e botteghe di ogni sorta, è possibile essere protagonisti di insoliti incontri. Tutti i giorni infatti, verso le 17, un gregge di capre dal collo nero, antica razza del Vallese nonché mascotte del Paese, attraversa le stradine di Zermatt.
 

Dopo aver visitato la parte più antica della città, dove si trovano le tipiche case in larice risalenti anche al XVI secolo e la fontana che ritrae l’alpinista Ulrich Inderbinen (colui che a ben 90 anni si avventurò nell’ultima scalata del Cervino!), è d’obbligo una sosta al Matterhorn (Cervino in tedesco) Museum. È conservata qui, insieme a un ricco repertorio su Zermatt, l’attrezzatura impiegata per la prima scalata del Cervino nel 1865. Un grande traguardo per la storia dell’alpinismo ma al contempo una pagina altamente drammatica: dei 7 protagonisti della scalata a tornare vivi dall’ambiziosa impresa furono difatti solo tre alpinisti. A pochi passi dal museo è visibile, poi, il cimitero dedicato alle numerose vittime dell’alpinismo.

Zermatt, però, non è solo un grazioso paese di montagna che ha conservato i caratteri originari di un tempo, ma è anche la tappa ideale per organizzare escursioni e passeggiate. Da Zermatt, ad esempio, grazie al SunnegaExpress, una funicolare scavata nella montagna, si giunge in breve tempo a Sunnega che, situato a 2288 metri, viene soprannominato “l’angolo del sole”. All’arrivo della funicolare potete decidere se scendere a valle noleggiando magari una mountain bike o provare l’ebbrezza del kickbike, una sorta di monopattino con una grande ruota anteriore molto usato da queste parti. Qualunque soluzione scegliate vi aspetta un meraviglioso percorso nella natura, tra giganteschi e profumati pini e, se siete fortunati, la vista di qualche capriolo e stambecco. Un altro luogo di grande fascino, raggiungibile con la spettacolare ferrovia a cremagliera che parte da Zermatt e si inerpica tra le scoscese montagne, è Riffelberg a 2.582 metri di altitudine che regala una vista panoramica unica dell’arco alpino.
 

La visita però assolutamente imperdibile per chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze a Zermatt è il Matterhorn Glacier Paradise, che, con i suoi 3883, vanta il primato di luogo più alto d’Europa raggiungibile in funivia. La regione del Matterhorn Glacier Paradise, dotato di 54 impianti di risalita e skilift e 360 chilometri di piste, costituisce inoltre il comprensorio sciistico estivo più esteso e alto d’Europa. Un’indimenticabile vista panoramica, che spazia dal Monte Rosa al Cervino e dal Monte Bianco al ghiacciaio del Gorner, attrae qui ogni anno turisti provenienti da ogni parte del mondo. Oltre a un ristorante e a un cinema, all’interno della roccia si trova anche l’apposito ascensore che conduce alla bella terrazza panoramica. Da non perdere anche la grotta di ghiaccio che custodisce, a -4 gradi e a 15 metri sotto la superficie del ghiaccio, oltre a splendide stalattiti ardite e scintillanti sculture di ghiaccio.
 

Terminata la visita al Matterhorn Glacier Paradise potete scegliere di scendere con la funivia fino a Furi. Da questa graziosa località parte una bella passeggiata che, attraversando baite in legno, un fitto bosco di larici e rigogliosi pascoli, vi condurrà alle porte di Zermatt. Ad attendervi il caratteristico corso d’acqua, soprannominato “milkwasser” (acqua di latte) e proveniente dai ghiacciai, che attraversa il paese. L’acqua, pur trattandosi di acqua di montagna, non è tuttavia potabile a causa dell’eccessivo contenuto di sali minerali. Lungo la discesa per Zermatt tenete gli occhi aperti perché passerete di fronte al profumatissimo giardino Ricola, dove crescono le 13 erbe che hanno dato vita alle celebri e omonime caramelle.

2 settembre 2015 - testo e foto di Alessandra Cioccarelli

Il modo migliore per raggiungere Zermatt, dal momento che la città è chiusa al traffico, è il treno. Da Milano Centrale bisogna prendere il treno diretto a Basilea e scendere nella località di Briga. Qui parte il Matterhorn Gotthard Bahn, il trenino rosso panoramico che, attraversando cascate, valli e paesaggi spettacolari,  in due ore scarse conduce a Zermatt.

Per chi preferisce comunque la soluzione dell’auto, è possibile arrivare fino a Tasch dove è d’obbligo però parcheggiare il proprio veicolo.  I 7 km restanti possono essersi percorsi in taxi o con il treno navetta che circa ogni 20 minuti parte dalla stazione Terminal Matterhorn di Tasch.

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