La crisi aiuta gli italiani a riscoprire il piacere di cucinare

05/02/2013

La crisi aiuta gli italiani a riscoprire il piacere di cucinare

Se si svuotano i portafogli, si riempiono le dispense. Questa è, in buona sostanza, la tendenza che è stata registrata dagli ultimi dati raccolti da Coldiretti. Mentre i tagli imposti dalla crisi si riflettono su un generalizzato ribasso dei consumi, l’attenzione al risparmio sembra d’altra parte incrementare la vendita dei prodotti alimentari di base. Infatti, in un periodo di recessione come quello che sta attraversando la nostra economia, i carrelli della spesa sono sempre più pieni di uova, farina, burro e zucchero. Negli ultimi tempi, quindi, sembra proprio che gli italiani da una lato stringano la cinghia e dall'altro si affrettino a mettere le mani a pasta.

Quando i prodotti confezionati costano troppo e le cene al ristorante diventano un lusso, non resta che correre ai ripari e rifugiarsi in cucina. Le percentuali rilevate da Coldiretti, infatti, mostrano l’irrefrenabile esplosione della cucina fai da te. È un vero e proprio boom quello degli ingredienti più comuni nelle ricette dolci e salate: a fronte di un taglio dell’1,1% nel consumo degli alimenti già pronti, si registra una crescita dell’8% nell’acquisto della farina, del 6% in quello delle uova e del 4% per quello che riguarda il burro. Dati in evidente controtendenza con il calo dell’1,5% che, nell’ultimo anno, ha colpito il settore della grande distribuzione alimentare. Dopo surgelati, cibi precotti e pasti take-away, la semplicità torna finalmente a regnare sulle tavole del belpaese.

Una situazione che si presta a interpretazioni differenti o addirittura contrarie. Come reagire a queste statistiche? Se volessimo provare, almeno per una volta, a vedere il bicchiere mezzo pieno potremmo cogliere l’occasione, dettata dalla terribile congiuntura economica, per fare di necessità virtù e riscoprire finalmente il piacere di mettersi ai fornelli. Per esempio - sostiene ancora Coldiretti - quest’anno molti italiani proveranno i dolci tradizionali del carnevale, spendendo non più di cinque euro per acquistare tutti gli ingredienti necessari. Spazio allora ai preparativi di chiacchiere, castagnole, tagliatelle fritte, mascherine di pasta frolla e grostoli, tutti rigorosamente fatti in casa.

Tutti gli aspiranti chef potranno trovare interessanti suggerimenti e consigli utili sugli ormai numerosissimi programmi televisivi, foodblog, applicazioni per iPad, siti internet che si occupano dell'argomento. Sempre Coldiretti, inoltre, ha evidenziato come siano ben 415 mila gli italiani che, nel 2012, hanno partecipato ai dibattiti intorno al cibo proposti dalle varie community web. Oltre il risparmio, ci sarebbe, quindi, anche un po’ di passione all’origine di quella che alcuni giornalisti hanno già definito come un ritorno all'autarchia culinaria.

È forse arrivato il momento di scoprire un modo diverso per trascorrere il proprio tempo libero. Realizzare con le proprie mani una cenetta per amici e parenti, in fondo, è un hobby piacevole e divertente con cui distrarsi nel corso di interminabili pomeriggi domenicali: non è un caso se un italiano su tre preferisce preparare la pizza in casa. Chi poi volesse a provare coltivare un orto nel giardino di casa, potrebbe scoprire un’attività rilassante e di grande di utilità.

Che aggiungere? Come si dice in questi casi: non tutto il male vien per nuocere.

Fonte: ansa.it

di Serena Cirini

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