La festa del papà in tutta dolcezza

19/03/2013

Il 19 marzo è tradizionalmente il giorno dedicato alla festa del papà. La festa del papà, che ha origini negli Stati Uniti, inizialmente veniva celebrata nel mese di giugno. In molti Paesi è ancora così, mentre In Italia venne cambiata la data e da allora la festa corrisponde al giorno di San Giuseppe, protettore dei falegnami, degli orfani, dei poveri e delle ragazze nubili.

Il giorno di San Giuseppe, che un tempo era un giorno festivo, è un’occasione per i più piccoli per donare piccoli regali e dolci pensieri ai papà di tutta Italia. Le maestre delle scuole italiane dedicano alcune giornate per fare creazioni di carta o piccole poesie da donare ai papà.

San Giuseppe, prototipo del padre e del marito devoto e protettore dei poveri ha dato inizio a una lunga tradizione di feste che hanno anche un aspetto caritatevole. In Sicilia, infatti, il 19 marzo, si trasforma in un’occasione per invitare le persone meno fortunate a pranzo. La festa del papà, però, può anche essere un momento di transizione che celebra il passaggio dall’inverno alla primavera. Veri e propri riti di passaggio riempiono la giornata del 19 marzo con falò che bruciano il terreno incolto.

La festa del papà è anche un momento di dolci coccole, in cui, specialmente nelle regioni del Sud Italia, si creano vere opere d’arte, delizie del palato. Le zeppole di San Giuseppe sono il tipico dolce del papà, che appartiene alla tradizione meridionale. Ci sono diverse varianti regionali della ricetta. L’impasto è quello dei bignè e dei krapfen ripiene di crema o marmellata. Nel Sud Italia, in questo giorno di festa è tipico anche preparare la pasta e ceci di San Giuseppe. Ma anche il nord ha da offrire le sue dolci coccole per i papà. Le raviole di San Giuseppe, piccoli fagottini di pasta frolla o pasta di ciambella, ripieni di marmellata, sono un dolcetto del Nord Italia tutto da gustare.

A tutti i papà d'Italia, buona festa del papà!

di Marta Franzoso



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