Losanna sulle tracce di Simenon

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A Losanna, affascinante "città giardino" del Canton Vaud, una targa ricorda Georges Simenon, è stata collocata al n.22 della rue du Bourg, in occasione del centenario della nascita dello scrittore che proprio lì trascorse gli ultimi trentatre anni di vita. Per chi vuole conoscere la città sulle tracce di Simenon, rue du Bourg è il punto di partenza ideale. Perché lì si affacciano le vetrine dell'elegante Tabaccheria Besson, dove Simenon, acquistava le sue leggendarie pipe e si riforniva delle miscele di tabacco preparate in esclusiva per lui dalla Dunhill. Spesso si concedeva una passeggiata per un po' di shopping nei negozi della rue, oggi divenuti boutique di firme internazionali, (da Cartier a Louis Vuitton), o anche per gustare la deliziosa cioccolata svizzera di Blondel, classe 1850, dove si può scegliere tra oltre centoventi creazioni di cioccolato, tutte preparate a mano.
La famiglia Senn, proprietaria della tabaccheria Besson, ricorda il suo illustre cliente, che una volta le ordinò, tutte insieme 12 pipe Dunhill. "Arrivava in Rolls, e si faceva lasciare dall'autista a pochi passi da qui. Spesso si fermava nel negozio vicino, che vendeva pull di cachemire e cappelli inglesi e poi entrava da noi. Per parecchio tempo venne al negozio accompagnato da Denise, la seconda moglie, e in seguito con la segretaria Teresa, diventata sua compagna degli ultimi anni".

Dove visse Simenon
La famiglia Simenon approdò sul lago Lemano nel 1956. Lo scrittore, ritornato dall'America, dopo un breve soggiorno a Mougins, nel sud della Francia, decise di stabilirsi a Losanna, sia per la vicinanza a Parigi, sia per la proverbiale discrezione svizzera. Il primo anno i Simenon lo trascorsero al Lausanne Palace, hotel di lusso in stile Art Nouveau. Di fronte all'albergo, un comodo ascensore porta al Flon, nuovissimo quartiere, molto in voga tra i giovani, nato dalla riqualificazione di una zona industriale dismessa. Una vera città nella città che ospita magazzini, negozi, supermercati, cinema multisala, bar, ristoranti, locali notturni. Se amate le atmosfere parigine d'antan, pranzate nella Brasserie du Grand-Chêne del Lausanne Palace, dove dalle dodici all'una di notte servono ottimi piatti tradizionali, elaborati da Edgar Bovier, lo stesso chef del ristorante gourmand dell'hotel, 17 punti Gault Millau e 1 stella Michelin. Nel 1957, Simenon prese in affitto, una ventina di chilometri fuori città, il Castello di Echandens. Qui, come racconta il figlio John, presidente della Georges Simenon Limited, Simenon riceveva giornalisti e amici, (i più assidui erano Charlie e Oona Chaplin, che abitavano a Vevey) e da qui si muoveva per lunghe passeggiate. Meta prediletta, i mercati settimanali all'aperto con bancarelle, venditori vocianti, mercanzie provenienti dalla vicina campagna e dai vigneti. Consigliabile il sabato mattina, una visita a Place de la Palud alla scoperta del Marché du Centre con le bancarelle di fiori, verdura e frutta. Accanto al mercato, merita una visita la gotica Chiesa di St. François, nella piazza omonima dove, nel periodo dell'Avvento, si svolge un interessante Mercatino di Natale. Nel 1963, lo scrittore si trasferì in una mega-villa che si fece costruire a Epalinges, con una splendida vista sulle Alpi e il lago.
Abitò qui per dieci anni mentre molte cose cambiavano nella sua vita, a cominciare dall'allontanamento della moglie, più volte ricoverata in clinica psichiatrica, e dei figli più grandi. Stanco e affaticato, Simenon decise di vendere le sue sei automobili, tra cui l'amata Rolls e congedare i nove domestici. Traslocò, con la compagna Teresa e il figlio minore, in un appartamento all'ottavo piano di un palazzone anonimo, al 155 dell'avenue des Cour, tra il lago e il centro di Losanna. Un cambiamento di vita che lo portò alla decisione di chiudere con l'attività di romanziere. Da quella grigia abitazione Simenon vedeva una piccola casa rosa del ‘700, all'ombra di un vecchio cedro, a pochi passi dal lago e dal porto turistico coi caratteristici battelli con le ruote a pale, che traghettano i turisti dalla costa svizzera a quella francese. Dal 1974 la piccola casa rosa fu la sua ultima dimora.

A spasso per Losanna
Tutta la città si può percorrere seguendo gli itinerari abituali di Simenon. Sul lungolago di Ouchy lo scrittore faceva due passi volentieri, fino al Beau Rivage Palace e anche un pò oltre dove oggi c'e il Museo Olimpico, una splendida struttura che traccia un profilo storico delle Olimpiadi con video, filmati di repertorio, computer digitali ed una vasta raccolta di cimeli legati ai Giochi. Nella città vecchia si trova uno dei monumenti più belli della città: il Grand Pont, che collega Place St. François con Place Bel Air. Qui Simenon si fermava spesso a guardare la Cattedrale gotica di Notre Dame, realizzata tra il IX ed il XIII secolo, con una suggestiva torre campanaria, dalla quale si gode di una fantastica vista. In cima alla torre c'e una vedetta, il "guet", che, dalle 10 di sera fino alle 2 di notte grida alla città che ore sono aggiungendo:"... e tutto ve bene".

Pintes, bistrot e brasserie
Ma la Losanna di Simenon e anche quella delle pintes, vecchie osterie con vini al bicchiere e profumo del tabacco, dove si fermava per un caffe, un petit verre o per mangiare qualche piatto semplice e gustoso. Della trentina di un tempo, oggi le pintes sopravvissute sono pochissime e tutte no smoking. La più antica, una vera istituzione, e la Pinte Besson di rue de l'Ale, datata 1780: all'esterno un'insegna a lettere d'oro, dentro, in un'atmosfera conviviale, volte a botte, muri anneriti dal tempo e foto di personaggi celebri alle pareti. Il posto giusto per gustare un caffe, o pranzare: la fondue si dice sia la migliore della città. Altro locale dove il tempo si e fermato, è il Café du Cygne, anno di nascita 1912, con lampioni, sedie Thonet, un vecchio orologio, un camino, e un pianoforte a disposizione dei clienti. Se fuori scorresse la Senna, potrebbe essere uno dei bistrot preferiti da Maigret. Aperto tutto il giorno, sette giorni su sette, è l'ideale sia per bere un pot vaudois di bianco sia per gustare le salsicce tradizionali. Altri luoghi di ritrovo tipici sono Le Café Romand dove è d'obbligo provare le salsicce coi crauti o la testina di vitello, e Le Café du Grütli in place la Palud, che propone piatti di cucina svizzera all'antica. Se oltre a mangiare piatti sfiziosi, volete anche ascoltare qualche aneddoto su Simenon, vi consigliamo una sosta al Café Hôtel de Ville, nel centro cittadino, dove si ritrovano studenti losannesi, e tutti gli artisti che si esibiscono nel caveau del locale. Qui, tra dipinti, fotografie e oggetti antichi da tutte le parti potrete ancheassaporare piatti sfiziosi o riscaldarvi con una fumante cioccolata.

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