Museo del Balsamico Tradizionale

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Inaugurato il 24 novembre 2002 a Spilamberto, il Museo del Balsamico Tradizionale rappresenta un importante punto di riferimento per la diffusione della cultura dell'aceto balsamico, prodotto tipico legato al territorio modenese e alla sua gente.

L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (ABTM) giunge sulle nostre tavole dopo un lungo viaggio, durante il quale il mosto cotto passa da un vasello all'altro, trascorrendo così lunghi intervalli di quieta permanenza fra legni odorosi e pregiati. È una sorta di rituale dove nulla è lasciato al caso, dove anche la più insignificante delle azioni ha una sua ragione, eppure ciò che accade nel ventre buio delle botti resta essenzialmente un mistero.

Il Museo del Balsamico Tradizionale, che ha sede al piano terra della settecentesca Villa Fabriani, è la porta d'ingresso nell'affascinante mondo del balsamico: il visitatore che attraverserà le sale del museo compirà un viaggio intriso di tradizione e storia. Scoprirà la complessità della preparazione di questo pregiato prodotto, resa perfetta dal tempo e dall'esperienza, imparerà le caratteristiche tecniche, vedrà gli oggetti legati alla produzione e si immergerà nel fascino dei profumi e dei gusti dei questo nettare nero.

L'ambientazione è estremamente suggestiva, il visitatore, infatti, entrando dalla sala della Botte, che riproduce proprio l'interno di una botte, il luogo per eccellenza della storia dell'aceto balsamico, si immergerà nella vita tradizionale di campagna, scandita da secolari rituali. Dai vigneti passerà alla vendemmia, dalla pigiatura alla cottura del mosto, storie e tecniche antichissime, fino alla costruzione delle botti e dell'abetaia nella bottega del bottaio.

Quest'anno un importante tassello si aggiunge al nucleo originario del Museo del Balsamico Tradizionale: il laboratorio dimostrativo, realizzato nel locale seminterrato dell'ala nord della Rocca Rangoni, dove i recenti restauri hanno permesso di recuperare alcuni degli ambienti più antichi e suggestivi dell'intero palazzo nobiliare. Il laboratorio consentirà ai tanti appassionati di aceto balsamico tradizionale di Modena di partecipare al rito dell’assaggio. In questo ambiente sarà possibile effettuare l’esame visivo, olfattivo e gustativo del principe dei prodotti modenesi e degustarlo in abbinamento alle altre specialità enogastronomiche del nostro territorio. E nel laboratorio dimostrativo, oltre all’assaggio, si potrà assistere alle lezioni, ai corsi e ai laboratori dei maestri della Consorteria.

di Francesca Luperto

Foto di Alessandra Chemollo

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