Pecorino di Pienza DOP

Pare che Lorenzo il Magnifico, signore di Firenze, andasse ghiotto di pecorino di Pienza e che Papa Pio III Piccolomini facesse apporre il suo sigillo sulle forme migliori per riconoscerle. La reale accademia dei georgofili fece condurre uno studio sulla produzione di questo formaggio tipico della Toscana, scoprendo che le fanciulle che erano in grado di approntarlo acquisivano una grande reputazione in paese.

Pecorino di Pienza: dove nasce
 
Il pecorino bianco di Pienza dolce è chiamato come l’omonima cittadina che domina la Val d’Orcia, che prende il nome da Papa Pio III. Il segreto del suo sapore risiede nei terreni argillosi dei pascoli, dove crescono erbe profumate che conferiscono al latte un sapore di castagna, alloro ed erbacei. Per produrlo, viene utilizzato il latte delle pecore che pascolano nei terreni argillosi della Val d'Orcia, le "crete", dove crescono erbe profumate che danno al latte una fragranza dai sentori di alloro e castagna.  
 
Il nostro esperto Davide Oltolini lo ha degustato sottolineando come al naso evidenzi piacevoli sentori aromatici e delicate note lattiche, mentre, al gusto, una piacevole tendenza dolce e una ridottissima piccantezza, a differenza di quanto avviene con gli altri pecorini.

Provalo con...
 
Vi consigliamo il consumo di questo formaggio con uno strudel di pere su letto di paté di olive o con una parmigiana di zucchine e filetti di alici.
 
Il pecorino bianco di Pienza dolce si trova anche nella linea Sapori&Dintorni Conad.
 


QUALCHE CURIOSITÀ IN PIÙ...

Città nata da un pensiero d'amore e da un sogno di bellezza, così Giovanni Pascoli definì Pienza, piccolo gioiello d'arte della provincia di Siena, patrimonio dell'umanità dal 1996. Questo pensiero d'amore è da attribuire a Enea Silvio Piccolomini, ovvero Papa Pio III, che nella seconda metà del 1400 iniziò i lavori per la trasformazione del proprio paese natio nella città ideale, sogno architettonico della cultura umanistica del Rinascimento. In soli 4 anni venne alla luce il centro storico di Pienza, nella cui piazza principale si affacciano, oltre a Palazzo Piccolomini, che fu la residenza estiva del Papa, il Duomo, il Palazzo Comunale, la Chiesa di San Francesco e Palazzo Borgia.

Pienza si trova nel cuore della Val d'Orcia, un'area naturale protetta situata a cavallo tra le provincie di Siena e Grosseto, famosa per le sue tipicità gastronomiche. Fra queste il formaggio, che prende il nome dalla città ideale, è sicuramente una delle più conosciute e celebrate. Il pecorino di Pienza, formaggio a pasta dura ottenuto da latte di pecora di razza sarda, è il fiore all'occhiello del comparto caseario della provincia di Siena. Il suo sapore, dolce e leggermente piccante, lo rende inconfondibile al gusto e adatto sia per il consumo in purezza che come ingrediente di piatti saporiti. A conferire i particolari aromi del pecorino di Pienza è la flora dei pascoli della zona delle Crete Senesi: assenzio, barba di becco, ginepro, ginestrino, salvarello solo il prezioso nutrimento delle pecore di razza sarda.

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Parla Pietro Putgioni, presidente Soc. Coop Val d'Orcia: «L'azienda Val d'Orcia è un'azienda che raccoglie il latte nella Val d'Orcia e nella provincia di Viterbo. La tipologia dei formaggi che produciamo è diversa, il pecorino bianco, che viene fatto con caglio vitellino, caglio liquido, a una temperatura di circa 35°, a differenza del pecorino rosso che viene realizzato con caglio in polvere a temperatura di 30°».

Il pecorino di Pienza racchiude in se la storia millenaria della produzione di formaggi della Val d'Orcia, una valle, il cui paesaggio tipicamente toscano, frutto di una singolare e felice interazione del lavoro dell'uomo con la natura, ricorda i sapori decisi dei suoi prodotti tradizionali attraverso i colori della sua terra, fertile e generosa. Il pecorino di Pienza nasce da un felice incontro fra natura e cultura e offre la possibilità di gustare in ogni momento il genuino sapore della tradizione toscana.

Oltre al pecorino bianco, nella linea Sapori&Dintorni Conad c'è anche il pecorino rosso di Pienza maturo. Il colore di questo formaggio è dovuto al trattamento che subisce durante la fase di lavorazione. Le forme di pecorino, infatti, vengono cosparse più volte di olio extravergine d'oliva e di salsa di pomodoro.

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