Pescara, la capitale marinara d'Abruzzo

Un itinerario per Pescara

Si parte dal porto accompagnati da D’Annunzio e Flaiano
 
Pescara è la città di D’Annunzio e di Flaiano; entrambi gli scrittori hanno segnato profondamente la cultura della città posta a metà della costa abruzzese, sul mare Adriatico. La visita deve iniziare dal lungomare, che si stende lungo le grandi spiagge sabbiose e proseguire al porto canale, lo storico porto romano, antico collegamento con la città croata di Salona. Quasi completamente ricostruita dopo il secondo conflitto mondiale, Pescara è ricca di ville e palazzi Liberty, molti situati nella zona sud della città, quella della pineta Dannunziana.

Tra gli edifici religiosi di maggior pregio del capoluogo ci sono la neoromanica Cattedrale di San Cetteo, dedicata al suo patrono, costruita tra il 1933 e il 1939, principale luogo di culto cittadino, la neoclassica basilica della Madonna dei sette dolori, e la Madonna del fuoco, protettrice della borgata cittadina di Villa del Fuoco.

Cuore del centro è invece piazza della Rinascita, detta comunemente piazza Salotto, alla quale si uniscono piazza Sacro Cuorepiazza I Maggio e piazzale della Repubblica. La passeggiata dei pescaresi è invece corso Umberto I, cuore dello shopping cittadino con via Mazzinivia Piavevia Nicola Fabrizivia Romavia Milanovia Trento e via Sulmona.

Cosa mangiare a Pescara

Una bontà di piatti di mare, anellini e arrosticini
 
Il mare è il grande protagonista della cucina pescarese. Parliamo del 
brodetto di cozze e vongole a quello di pesce vario, con l’aggiunta di peperoncino, aglio e pomodoro, possibilmente accompagnato con fette di pane o del fritto di paranza, con sarde, merluzzetti e triglie alla tipica coda di rospo alla cacciatora. I piatti di pesce, insomma, la fanno da padroni. Ricco e variegato è l’intero panorama gastronomico della città adriatica, che presenta, come tipico primo piatto del pescarese, gli anellini alla pecoraia, serviti con salsa di pomodoro, verdure e ricotta di pecora, e tra i piatti della tradizione povera quelli a base di legumi e le “tajarille” servite con ceci e fagioli.
Tra le pietanze più appetitose vi sono sicuramente gli arrosticini, spiedini di carne di pecora tagliata in piccoli pezzi con fette di pane unte in olio, e la classica
porchetta, piatto tipico abruzzese e dell’intero centro Italia.

Tra i dolci della tradizione troviamo la cicerchiata (
classico dolce di Carnevale) e, celebrato addirittura da Gabriele D’Annunzio, il parrozzo, creato da Luigi D’Amico, dal morbido e dolce impasto a base di uova e farina di mandorle, con una sottile, dura e amara copertura di cioccolato fondente, ottimo se accompagnato da vini dolci e profumati come il Moscato oppure dal liquore tipico pescarese, l’Aurum, a base di brandy e infuso d’arance.

Dove mangiare a Pescata: tre indirizzi golosi da non perdere

La Barcaccia
piazza I Maggio, 33
Pescara
085.42.17.426
www.ristorantelabarcacciapescara.com
A due passi dal mare, propone una ricca scelta di piatti di pesce tra cui i paccheri al ragù di scorfano, la chitarrina ai frutti di mare, gli scampi aglio, olio e peperoncino e le mazzancolle al rosmarino.
 
Péscì
corso Manthonè, 39
Pescara
085.45.31.183
www.ristorantepesci.it
Nella zona storica della città, il ristorante si trova in quella che un tempo era la dimora dello scrittore Ennio Flaiano. Il menù è tipicamente marinaro.
 
Marechiaro
Lungomare Matteotti, 70
Pescara
085.42.13.849
www.ristorante–marechiaro.eu
Sul lungomare si possono gustare piatti come il risotto alla pescatora, quello al nero di seppia, le mezzemaniche agli scampi, poi gli scampi al Cognac, la coda di rospo alla cacciatora e la coda di rospo in porchetta.

Cosa vedere a Pescara e dintorni, indirizzi utili

Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio
corso Manthonè, 116
Pescara
085.60.391
www.casadannunzio.beniculturali.it
Dichiarata monumento nazionale nel 1927, la casa del poeta pescarese consente di percorrere un viaggio tra gli avvenimenti che hanno caratterizzato la sua vita, i paesi di cui D’Annunzio parla nelle sue opere letterarie e gli artisti che ha conosciuto. Il percorso si snoda anche tra le stanze della casa che conservano ancora mobili d’epoca e memorie familiari del poeta.
 
Loreto Aprutino
Questo caratteristico borgo della provincia pescarese è una delle capitali dell’olivicoltura abruzzese, coltivazione che qui trova le condizioni climatiche ideali. Pregevole il castello, le cui notizie risalgono al IX secolo e le cappelle di San Tommaso d’Aquino e di San Zopito martire, patrono del paese.
 
Abbazia di San Liberatore alla Majella
Serramonacesca
L’abbazia di San Liberatore alla Majella è uno dei più antichi monasteri d’Abruzzo. Immersa in uno scenario naturale di particolare suggestione naturale, l’abbazia è uno dei principali esempi di architettura romanica abruzzese. Alla facciata realizzata in pietra concia della Majella e affiancata dal campanile a pianta quadrata, si unisce l’interno contraddistinto da tre navate con quella centrale che presenta un pavimento a mosaico risalente al 1275.

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