Petali da mangiare: la primavera in tavola

13/05/2014

Petali da mangiare: la primavera in tavola

Belli, colorati e anche buoni. In natura sono tantissimi i fiori commestibili che possono arricchire le nostre ricette, dolci e salate, conferendo loro un tocco primaverile e decisamente glamour. Scopriamo insieme i più comuni e il loro utilizzo in cucina.

LA BEGONIA

Di origine orientale, la begonia deve la fama ai suoi incantevoli fiori ornamentali. Di questa pianta esistono circa un migliaio di varietà ma solo i fiori della begonia tuberhybrida, dal sapore acidulo e leggermente aspro, simile al limone, sono edibili. Di norma usati nella preparazione di gelati e sorbetti, ma anche per alcuni piatti di carne e insalate miste.

LA BORRAGINE

Pianta spontanea la borragine è nota per i suoi fiori di colore blu intenso, a forma di stella. Raccolti nei mesi tra giugno e luglio i fiori di borragine, dal caratteristico sapore di cetriolo, sono adatti per la preparazione di infusi, sorbetti, wine cocktails, ma anche per impreziosire insalate e zuppe e per aromatizzare l'aceto. Le foglie, raccolte invece nel periodo compreso tra aprile e giugno, sono un ingrediente gustoso e originale per frittate, ripieni e contorni.

LA CALENDULA

Dal gusto sapido e leggermente piccante, la calendula è molto apprezzata in ambito culinario per via del suo aroma di zafferano e del colore dorato che, al pari della pregiata spezia, conferisce ai piatti una nota piacevolmente lussuosa. Della calendula non si butta via niente: le foglie sono perfette in abbinamento a fresche e gustose insalate, i petali vengono impiegati, invece, per insaporire e tingere di giallo minestre, risotti e ricette a base di formaggio. Ottimi sia cotti che crudi, quest'ultimi possono essere anche usati nei dessert come fantasiosa e raffinata guarnizione.

LA LAVANDA

Raccolti durante la fioritura e successivamente essiccati, i fiori di lavanda sono particolarmente indicati per profumare torte, gelati e biscotti, ma possono essere utilizzati anche per preparare raffinati primi piatti e per aromatizzare le carni cotte alla griglia. Unica accortezza: la lavanda ha un aroma piuttosto intenso, è importante usarla con moderazione per evitare un effetto stucchevole.

di Alessandra Cioccarelli

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