Rigatoni napoletani

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A scoprire l'importanza di un regime alimentare a base di pasta fu Carlo VIII nel 1500, durante la spedizione per la conquista del Regno di Napoli. Questi pretese che i suoi soldati imparassero a nutrirsi da persone civili con abbondanti dosi di maccheroni.

La pasta napoletana Gragnano di Torre Annunziata deve la propria notorietà anche alla perfetta essicazione, favorita dai venti asciutti che spirano lungo quelle coste. In Campania e in tutto lo Stivale prevalgono delle denominazioni legate alle differenti tipologie di pasta. Quella caratterizzata da scanalature longitudinali lungo la superficie esterna è detta rigatone.

La particolare superficie rigata dei rigatoni napoletani li rende ideali a trattenere qualsiasi tipo di condimento. La loro forma accoglie perfettamente i sughi e grazie alla semola di grano duro, alla lenta essicazione e alla trafilatura in bronzo, il rigatone napoletano resiste alle alte temperature, restando al dente.

I rigatoni napoletani, prodotto tipico campano, sono ottimi in abbinamento a sughi di carne o pesce o semplice pomodoro. Il critico enogastronomico Davide Oltolini consiglia i rigatoni napoletani anche con piatti creativi, come timballi, pasticci o paste al forno.

Suggeriamo i rigatoni napoletani Sapori&Dintorni Conad, preparati secondo la ricetta tradizionale napoletana. L'utilizzo di materie prime di alta qualità, la trafilatura al bronzo e l'essicazione lenta e a bassa temperatura conferiscono ai rigatoni napoletani Sapori & Dintorni Conad una consistenza e una tenuta alla cottura eccezionali.

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