Ristorante Amici del Liberty

Ristorante Amici del Liberty

Due sole sale, di cui una dipinta di un accesissimo rosso pompeiano in un angolo della città (via Savona) da sempre crocevia di vip, designer e stilisti. Gli Amici del Liberty è tutto qui, tra gli arredi che sembrano usciti dal salotto della nonna, le foto in bianco e nero, i quadri e le memorabilia che raccontano storie romanticamente surreali. La “sala rossa”, per esempio, rappresenta il boudoir di un’artista che, a fine ‘800, calcava le scene teatrali. Nella sua stanza tanti ricordi di una vita piena di passioni: foto, oggetti, cadeaux di ogni tipo, ricordi d’amore e di viaggi, di uomini che l’hanno amata, frammenti di una vita bohemienne. Uno spazio seducente e avvolgente da prenotare per un tête-à-tête oppure da riservare per un'occasione speciale. Tutto questo è frutto della fantasia e della genialità di Nicola Cascella, napoletano doc, che, assecondando le sue passioni di sempre (la cucina e l’arte del ricevere) ha deciso di aprire, proprio nel quartiere più cool di Milano, il suo “ristorantino”.

di Enrico Saravalle

Il DNA di napoletano doc di Nicola si esalta nella preparazione del menu, redatto a quattro mani insieme a Pino Nesci, “cuciniere” (guai a chiamarlo chef!) della “casa”. Pino fin dagli anni ’90 è stato, sotto la Madunina, un paladino della verace cucina partenopea, un mix sapiente di quella dei monzù e quella di mammà. La carte di Amici del Liberty è, quindi, un inno alla città del Vesuvio a partire dal tortino di alici e scarola, dai paccheri di Gragnano al ragù e ricotta fresca di bufala, dagli ziti alla genovese, senza dimenticare la tipica pasta con patate e provola. Non da meno sono i secondi piatti che spaziano dalla frittura di paranza al polpettoncino al sugo, dai polipetti scoppiati alle salsicce e friarielli a punta di coltello. E i dolci? Una pastiera comme il faut e una caprese da brivido, solo per citare i più golosi.

di Enrico Saravalle

Oltre ad una selezione delle migliori etichette italiane che spazia dal Trentino Alto Adige alla Sicilia la cantina ospita alcuni tra i migliori vini di origine partenopea. Tra i rossi, immancabili, il Lacryma Christi del Vesuvio, il Taurasi, lo Ianico e Il Piedirosso dei Campi Flegrei. I bianchi sono ben rappresentati da Falanghina, da Fiano di Avellino e da Greco di Tufo.

di Enrico Saravalle

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