Secondo la psicologia, qual è l'alimento più importante per una donna in gravidanza?

La profondità della relazione tra madre e figlio ha inizio fin dalla gravidanza ed è mediata da diversi fattori. Un ruolo fondamentale per lo sviluppo di quest’ultima è svolto dall’alimentazione, che rappresenta il primo atto di cura e affetto con il quale la madre favorisce lo sviluppo del bambino. Del resto, il cibo è fin dalla nascita uno dei principali mediatori della nostra relazione con il mondo. Ci introduce alla vita di relazione, è un modo che entrare in contatto con noi stessi e con l'altro e, in questo senso, contribuisce allo sviluppo della nostra identità, delle nostre conoscenze e del nostro modo di percepire la realtà. Alimentazione e psicologia sono due realtà profondamente legate fra loro, fin dalla nascita dell'individuo.
Una delle prime relazioni del neonato con il mondo è il rapporto con ciò che lo nutre, un oggetto concreto (il latte e poi via via gli altri alimenti), ma anche colei che è portatrice di quel nutrimento: la mamma. Il nutrimento, di conseguenza in psicologia, non è inteso solo come l’assunzione di cibo, ma in modo più generale come quell’insieme di affetti, umori ed emozioni che influenzano lo sviluppo del bambino.
Sono ormai noti gli alimenti che gli esperti consigliano di assumere durante la gravidanza per favorire lo sviluppo fisico del bambino, ma non tutti sanno che questi favoriscono anche un sano sviluppo psicologico.  Tra i vari alimenti consigliati in gravidanza il latte e i suoi derivati sono i più raccomandati per il loro contenuto proteico, di sali minerali (magnesio, calcio e fosforo) e vitamine (A, B e D). Contribuiscono inoltre alla buona formazione delle ossa del bambino. Tali alimenti sono ricchi di Triptofano, un amminoacido che favorisce la produzione della serotonina ed è considerato un antidepressivo naturale. La serotonina, conosciuta anche come “ormone del buonumore“, è una sostanza prodotta per il 95% dall’intestino. È coinvolta in moltissime funzioni: regola le emozioni e gli stati d’animo, influenza il sonno, controlla le abitudini alimentari, l’appetito e agisce sul comportamento sessuale, la temperatura corporea e il rilassamento. L’assunzione di cibi ricchi di Triptofano, quindi, migliora la qualità di vita della donna in gravidanza e questo si ripercuote sul benessere del feto.

Il latte è anche ricco di acido folico, una sostanza davvero molto preziosa da assumere prima e durante la gravidanza, al fine di proteggere la gestazione e la salute del bambino. È una vitamina del gruppo B che serve per la crescita e la moltiplicazione cellulare, e per lo sviluppo del sistema nervoso che nel feto è precocissimo. Questo permette al bambino di sentire la vita da subito attraverso la formazione degli organi di senso. Suoni, odori, sapori, sensazioni e immagini accompagnano il feto per tutto il tempo in cui sta nella pancia della mamma. In particolare, attraverso il gusto e l’olfatto esso è continuamente stimolato da sapori e odori che sono trasportati dal liquido amniotico. Le papille gustative appaiono alla 7ª settimana e funzionano alla 14ª. Se, subito dopo il parto, il bambino viene posizionato sulla pancia della mamma, infatti, sarà in grado di usare il senso dell'olfatto per risalire fino al capezzolo, guidato dall’odore della madre e del latte.

È meraviglioso pensare che l’essere umano sia in grado di produrre naturalmente un alimento così importante sia a livello nutritivo sia relazionale. Riscoprire questo valore del latte, quale mediatore relazionale, ci permette di considerare pienamente il legame vitale che intercorre tra la mamma e il bambino.

                                                                                                               Dott.ssa Simonetta Bonadies
                                                                                                               Dott.ssa Alessandra Cescut

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