Storie di terra e di vino

Chi fa vino ama la terra, è un uomo o una donna appassionato, sa che la natura va salvaguardata perché è la madre di tutte le sue attività. Chi fa vino ama raccontare le tante storie dalle quali nasce ogni bottiglia.

Per questo abbiamo approfittato del Vinitaly che si è recentemente concluso a Verona, per raccontarvi qualcuna di queste avventure e presentarvi i volti che si nascondono dietro al progetto e all’idea che danno vita a una bottiglia.

Abbiamo incontrato per voi Francesco Zonin che con i suoi fratelli gestisce il vigneto privato più grande d’Italia, Matteo Livon innamorato del suo Friuli che ci ha raccontato del 50° compleanno della sua azienda, Enrico Viglierchio Ceo di Castello Banfi, in Toscana, Susi Pozzi, direttore Marketing del Gruppo Italiano Vini con 15 Tenute in 11 delle zona vitivinicole a maggiore vocazione in Italia. Abbiamo conosciuto l’altoatesino Martin Foradori Hofstätter che ci ha spiegato la sua scelta di apporre il nome della vigna sulle etichette delle bottiglie, Camilla Lunelli la quale ci ha raccontato dei progetti di casa Ferrari in occasione di Expo 2015 e Livia Bertagnolli che, con entusiasmo, ci ha mostrato la parte più innovativa del suo lavoro con le grappe.

Abbiamo poi parlato con il trevigiano Roberto Castagner e assaggiato un cocktail a base dei suoi distillati, abbiamo ascoltato il racconto entusiasta del compleanno di Prime Uve di Antonella e Cristina Nonino e dalla voce di Sandro Boscaini le vicende dell’Amarone firmato Masi Agricola. Marilisa Allegrini ci ha illuminato con il progetto del Grand Tour alla maniera settecenetesca, ma per Cantine e José Rallo ci ha commosso con la descrizione dell’alberello pantesco diventato Patrimonio dell’Umanità. Bruno Pollero della Tenuta Maffone, Fabiana Ramoino e Laura Basso ci hanno fatto sognare la Liguria vicina o meno dal mare, mentre Erling Astrup, di Nervi, ci ha portato nell’Alto Piemonte a conoscere il Nebbiolo che nasce ai piedi del monte Rosa, così come ha fatto Nigel Brown, direttore di Torraccia del Piantavigna. Gianluca Telloli di Maley ci ha incanto con il primo sidro che nasce dalla Valle d’Aosta e Alberto Buratto, ceo di Baglio di Pianetto ci ha condotto in Sicilia nelle terre amate dal conte Paolo Marzotto. Con Clara Sala di Tenuta Gorghi Tondi, siamo andati nell’oasi del wwf dove crescono anche i suoi vigneti di Zibibbo, mentre con Domizio Pigna, presidente de La Guardiense, ci siamo trasferiti nel beneventano in una cooperativa che facendo vini di qualità ha risollevato le un intero territorio. Siamo rimasti in Campania con l’eleganza dei vini di Donnachiara raccontati da Ilaria Petitto e ci ha affascinato la dose di cultura che la sapienza di Piero Mastroberardino mette nel descrivere la sua Irpinia. Maria Trinidad di Collalto, titolare di Borgoluce in Veneto, ci ha fatto capire come fare vino sia un’attività a tutto tondo, mentre Alberto Tasca d’Almerita ha insistito sul concetto di sostenibilità come dono che i padri devono ai propri figli. Cesare Cecchi, ci ha parlato di nuove etichette ed acquisizioni in Toscana, Annamaria Bruni di Vetrere, in Puglia ci ha meravigliato con un passito raffinatissimo e, infine, Giuseppe Colantonio di Citra Vini, in Abruzzo, ci ha mostrato le virtù della sua terra. Insomma, abbiamo fatto un grande viaggio da Nord a Sud. Ve lo regaliamo perché convinti che in ogni parola ci sia un pezzo di storia, di Italia, di noi.
 
di Elena Caccia

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