Successo del Consorzio Valpolicella contro la contraffazione dei vini

20/06/2013

Successo del Consorzio Valpolicella contro la contraffazione dei vini

La qualità premia sempre. Sembra essere questa la morale della vicenda che, recentemente, ha coinvolto Il Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella. Quella combattuta dal Consorzio è stata una durissima battaglia contro la contraffazione dei vini. Finalmente, infatti, sono stati rimossi dai relativi siti internet i kit per l’autoproduzione di alcuni vini riconducibili alle denominazioni della Doc Valpolicella

I wine making kit (attrezzature per la produzione del vino) proposti dai relativi e-commerce e ora ritirati dal mercato virtuale, non contenevano altro che una miscela composta di succo d’uva concentrato, bucce d’uva, tannino, ammonio, fosfato, solfiti, bentonite, quercia, solfiti, lieviti, enzimi vari e altri ingredienti: niente a che fare, insomma, con il sublime aroma dei rinomati Vini Valpolicella, vini rossi a denominazione d'origine controllata che sono prodotti nella provincia di Verona.

D’altronde, è stato abbastanza facile smascherare i millantatori pronti a illudere i consumatori più ingenui con la promessa di poter ricreare, grazie a un banale kit d’autoproduzione, una bevanda dotata delle stesse caratteristiche che presenta un vino ammirato e apprezzato in tutto il mondo come l’Amarone Valpolicella: inconfondibili e inimitabili risultano, infatti, le sue proprietà. Questo vino ha un colore rosso molto intenso, presenta note granate e un profumo che ricorda le frutta passita, il tabacco e le spezie, grazie alle muffe nobili createsi nel corso dell’appassimento. Il sapore di questo vino è fortemente fruttato, di spiccata fragranza, asciutto ma di molta morbidezza, con corpo pieno, caldo-corroborante e vigoroso, ha personalità forte e può superare i vent’anni di conservazione.

Christian Marchesini, Il Presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, ha tenuto a sottolineare il costante impegno che il Consorzio ha impiegato in difesa dei vini della denominazione, rendendosi disponibile a sostenere un consistente impegno finanziario per  portare a termine questa lotta: “Quello che serve – ha ribadito – è uno sforzo condiviso da parte di tutti i soggetti preposti, dal Ministero alla Regione, sul fronte della tutela dell'agroalimentare Made in Italy. L'assessore regionale Manzato ha mostrato di essere sensibile e presente su questo fronte di importanza cruciale e siamo certi che la reciproca collaborazione porterà ad altre significative vittorie.”

Non lasciatevi quindi ngannare da false promesse e diffidate sempre da chi vi offre la grande qualità a bassi prezzi, soprattutto quando si tratta di vini che possono vantare un prestigio internazionale, come quello di cui godono i Vini del Consorzio Valpolicella.

di Serena Cirini

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