Terra Madre Day

10/12/2012

Lunedì 10 dicembre la rete Slow Food festeggia il Terra Madre Day. Anche quest’anno saranno tantissimi gli eventi enogastronomici che si svolgeranno in tutto il mondo per celebrare la quarta edizione di questa giornata. Degustazioni, mercati contadini e visite in fattoria: questi saranno alcuni degli eventi che raduneranno, in ogni parte del mondo,  accademici, cuochi e consumatori appassionati di buon cibo.

Slow Food è un’associazione internazionale senza scopo di lucro che, fondata nel 1986 da Carlo Petrini, opera per difendere il sentimento di piacere che dovrebbe accompagnare sempre il momento del pasto. Troppo spesso, infatti, la nostra società dimentica l’aspetto ludico e godereccio dell’alimentazione. La frenesia ci spinge a mangiare sempre più rapidamente e, mentre il numero delle ore che passiamo a tavola diminuisce, quello dei fast food che aprono nelle nostre città aumenta esponenzialmente. Non conosciamo la provenienza degli alimenti che arrivano nelle nostre case, ignoriamo le norme che ne regolano la produzione e abbiamo ritmi di consumo inconciliabili con quelli della natura. La missione di Slow Food è allora quella di aiutarci a recuperare l’amore per la nostra terra e a riscoprire le tradizioni enogastronomiche del luogo in cui viviamo, un immeno patrimonio culturale che la fretta, troppo spesso, ci induce a trascurare.

In questa giornata, i soci di Slow Food e tutti gli aderenti alla rete Terra Madre saranno idealmente riuniti intorno alla stessa giusta causa. Ognuno potrà portare il proprio contributo a quest’evento globale partecipando alle manifestazione più vicine alla propria città.

Il periodo di crisi che la nostra economia sta attraversando ha reso nuovamente attuale l’abitudine di fare in casa pani e dolci. Molti allora saranno gli appuntamenti che, in questa giornata, permetteranno di riscoprire i cereali più antichi e le ricette della tradizione. A Hone, in Valle d’Aosta, si terrà una speciale cena a base di pane di segale. A Bracciano, toccherà a una giuria composta di chef, agronomi, mugnai e panettieri scegliere il miglior pane preparato dai partecipanti che si sfideranno a colpi di farina e lievito madre. Nella bassa bresciana, invece, sarà il farro a interpretare un ruolo da protagonista.

Gli incontri organizzati da Slow Food offriranno l’occasione, che di questi tempi è più unica che rara, di conoscere dal vivo i produttori agricoli della propria zona, di stabilire con loro un contatto diretto e conoscere la storia di chi lavora la terra e si prende cura degli animali. A Monastero Bormida, un comune dell’astigiano, e a Olbia, chi lo desidera potrà trascorrere un’intera giornata in azienda per scoprire tutte le tecniche della produzione di carne a chilometro zero

Il Terra Madre Day coinvolgerà anche i più piccoli. I bambini sono gli adulti di domani ed è importante avvicinarli sin dai primi anni di vita all’educazione alimentare. Tanti i laboratori di degustazione e di cucina che si alterneranno in tutte le città d’Italia. A Cremona, i riflettori saranno puntati sul tema della tutela dell’ambiente e sull’impegno con cui, ogni giorno, gli apicoltori e gli agricoltori della zona difendono la biodiversità del loro territorio e combattono il degrado delle campagne lombarde.

Le manifestazioni non si limiteranno solo all’Italia ma coinvolgeranno anche paesi con culture e tradizioni enogastronomiche molto diverse da quelle del nostro paese. In Palestina la Youth Development Association, in collaborazione con la scuola femminile, organizzerà laboratori e conferenze per far conoscere e valorizzare i piatti della cucina locale. Da tutt’altra parte del mondo, a Toronto, i soci Slow Food lanceranno una sfida a tutti i canadesi: riusciranno i loro connazionali a cucinare utilizzando solo materie prime e rinunciando a tutti i prodotti di derivazione industriale?

Le feste natalizie sono ormai alle porte e nei giorni che stanno per arrivare, saranno tantissime le occasioni che ci porteranno a sederci in compagnia delle nostre famiglie e dei nostri parenti intorno a una tavola imbandita. In un paese che, come il nostro, custodisce una tradizione enogastronomica antica e prestigiosa, è importante imbandire i nostri banchetti con cibi che siano buoni, puliti e giusti: i tre aggettivi che compongono il motto di Slow Food.

di Serena Cirini

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