Tonno in scatola, un must nelle cucine italiane

20/06/2014

Tonno in scatola, un must nelle cucine italiane

Un anno in chiaroscuro, il 2013, per il settore del tonno in scatola, comparto strategico per l’alimentare italiano. La produzione si è attestata a 69.000 tonnellate in crescita del +3,7% rispetto al 2012, mentre i consumi da parte degli italiani hanno toccato quota 137.400 tonnellate (-2,5% rispetto al 2012) pari a circa 2,2 kg pro capite. Si conferma un crescente interesse per il nostro prodotto all’estero, dato il segno positivo di fronte alle cifre di esportazione, mentre le importazioni si sono attestate 83.479 tonnellate (-2,1%). C’è da dire inoltre che i primi 3 mesi del 2014 evidenziano una tendenziale inversione di marcia per il tonno in scatola che mostra una tenuta dei consumi stabili , dato che va sottolineato soprattutto di fronte al drastico calo del comparto ittico in generale.

“Negli ultimi anni il tonno in scatola si sta sdoganando dall’immagine di cibo di emergenza, last minute, per diventare un piatto principale a tutti gli effetti, versatile, di spessore gastronomico e allo stesso tempo di alto profilo nutrizionale”, afferma Vito Santarsiero Presidente dell’ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici). “Parliamo inoltre di un alimento che, grazie all’impegno dell’Industria di trasformazione italiana, fornisce proteine a un costo tra i più convenienti. L’inizio del 2014, come dimostrano i dati economici, ci fa sperare in una pronta ripresa dei consumi di tonno che rappresenta uno dei settori cardine dell’industria alimentare italiana”

Un’indagine commissionata dall’Associazione Nazionale Conservieri Ittici alla Doxa ha documentato la percezione degli italiani rispetto al tonno in scatola: questo alimento piace soprattutto agli under 25 e alle famiglie dove ci sono i bambini. Se i consumatori totali di tonno sono il 94% della popolazione, quasi 1 italiano su 2 (43%) lo mangia ogni settimana, soprattutto perché è facile, veloce da preparare e versatile, anche in virtù dei suoi valori nutrizionali, come le proteine nobili e gli omega 3. Tra gli italiani che praticano sport – circa il 50% del campione analizzato - 7 su 10 lo inseriscono nella “top five” degli alimenti non saprebbero rinunciare (insieme a carni bianche, legumi, yogurt e bresaola).

Sul versante gastronomico scopriamo che quella con il tonno è al terzo posto tra le paste con cui gli italiani hanno compiuto il battesimo ai fornelli – che vede in testa la pasta al pomodoro seguita dalla carbonara. Al primo posto troviamo gli spaghetti con il tonno, seguito a ruota  da insalata di riso e insalata di tonno, due cardini del cibo light e fast tipico della bella stagione.
Quanto agli ingredienti con cui abbinarlo, tonno mai senza pomodoro: per 1 italiano su 3 (31%) è questo è l’ingrediente con cui viene più utilizzato in cucina, subito dietro si tovano pasta, riso, uova, peperoni e infine carciofi.

Nonostante l'ottimo riscontro nelle cucine, la conoscenza effettiva del tonno in Italia non è del tutto consolidata: il 63% degli italiani pensa infatti che il tonno sia una specie in via di estinzione e il 57% che abbia meno proprietà del tonno fresco. In realtà è vero esattamente il contrario perché non solo il tonno in scatola mantiene intatte le sue caratteristiche, ma è anche soggetto a controlli più estesi, frequenti e puntuali lungo tutta la filiera rispetto al tonno commercializzato fresco. E questo proprio per garantire il massimo della qualità e dell’apporto nutrizionale.

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