Tra passato e presente, le abbazie della bassa milanese

Tra passato e presente, le abbazie della bassa milanese

Fino al Medioevo la campagna che si apre a sud della metropoli milanese aveva un aspetto ben diverso da quello attuale: dove oggi ci sono marcite, canali di irrigazione, coltivazioni ordinate, si stendeva un terreno acquitrinoso ricco di risorgive e coperto da una folta vegetazione spontanea. I primi a intervenire con opere di bonifica furono i monaci benedettini, che nelle grange fondate tra i campi raccoglievano i frutti del loro lavoro e si dedicavano a diverse attività produttive. L’atmosfera di quei tempi si può ancora respirare in una giornata di visita alle abbazie della bassa milanese, alcune raggiungibili con i mezzi pubblici dalla città… vi si riscopre la storica vocazione agricola di questa pianura irrigua, grazie alle proposte didattiche delle associazioni locali e alla vendita diretta di prodotti a chilometro zero.

Chiaravalle: il chiostro

La più vicina e conosciuta è l’Abbazia di Chiaravalle, che si raggiunge con un breve tragitto sull’autobus 77 (aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30, la domenica dalle 14.30 alle 17.30). Si tratta di uno dei monasteri cistercensi più importanti in Italia, con la severa chiesa romanica in cotto rosso e la ciribiciaccola, la torre campanaria visibile anche da lontano con il suo ricamo di loggette gotiche. Fu fondata nel 1135 da San Bernardo di Chiaravalle come un vero e proprio borgo agricolo in cui i monaci alternavano la vita di preghiera al lavoro nei campi. Oggi il negozio dei monaci davanti alla chiesa vende uova, pollame, miele, pasta e molti altri prodotti in gran parte biologici. Il mulino dell’abbazia, dopo un restauro durato dieci anni e terminato nel 2009, è diventato un museo in cui si tengono laboratori didattici di panificazione ed erboristeria. Ogni domenica poi è prevista una visita guidata gratuita al complesso monastico: dalla chiesa affrescata al silenzioso chiostro fino al piccolo cimitero sul retro, l’Abbazia di Chiaravalle custodisce infatti tesori sconosciuti ai più.

L’Abbazia di Viboldone si trova poco più a sud, nel comune di San Giuliano Milanese, servito dalla linea interurbana 121. Scesi al capolinea, si imbocca a piedi il sottopasso ferroviario e poi un viale alberato che attraversando la campagna conduce al monastero. La chiesa (aperta per il culto dalle 5.25 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30) sorprende i visitatori con la sua ricca decorazione pittorica, tra le più rilevanti testimonianze dell’arte trecentesca in Italia settentrionale; le visite guidate che si svolgono tutti i sabati, tranne che nei mesi di luglio e agosto, sono le occasioni migliori per scoprire questo gioiello. I fondatori del complesso furono gli Umiliati, un ordine di monaci, monache e laici che qui in particolare si dedicarono, oltre che al lavoro nei campi, alla fabbricazione di panni di lana. Oggi invece l’Abbazia di Viboldone ospita una comunità di monache benedettine di clausura famose per la loro opera di restauro di codici e libri antichi. La comunità risiede in quello che un tempo era il palazzo del priore, mentre la cascina del monastero è tuttora utilizzata per le attività agricole.

Uno degli esempi meglio conservati di corte colonica medievale è una terza abbazia che sorge non molto lontano, nel comune di Opera, collegato a Milano dalle linee 99 e 222: si tratta dell’Abbazia di Mirasole, un monastero-cascina nato agli inizi del Duecento e divenuto ben presto un polo commerciale così produttivo che i suoi abitanti decisero di fortificarlo. I due ingressi, uno rivolto verso la città e l’altro verso i campi, erano difesi da un fossato con ponte levatoio e all’interno le abitazioni, le stalle e gli edifici di servizio erano disposti a quadrilatero attorno alla corte e al chiostro. La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.30, mentre il chiostro è visitabile soltanto il sabato e la domenica con visita guidata. Una curiosità: l’insegna dell’abbazia con il sole e lo spicchio di luna, che si può vedere riprodotta in un bassorilievo del chiostro, ha ispirato lo stemma della provincia di Milano. Dai tempi di Napoleone, proprietario dell’Abbazia di Mirasole è l’Ospedale Maggiore, che l’ha affidata ai canonici premostratensi. La Ca’ Granda ha trasferito qui la sua biblioteca medico-scientifica, che conta oltre 20.000 volumi, e vi progetta lo spostamento della Quadreria dei Benefattori, con opere dal Seicento a oggi.

Morimondo: la chiesa

Anche se più distante, non si può non ricordare infine tra le abbazie della bassa milanese il famoso complesso di Morimondo, fondato nel 1134 da alcuni monaci cistercensi provenienti dal cenobio francese di Morimond. Conserva ancora gran parte delle strutture dei primi secoli: le visite guidate percorrono l’intero monastero, con la sala capitolare, le stanze di lavoro dei monaci, la sala dei fondatori, il loggiato, il refettorio e il dormitorio. La chiesa, costruita in laterizio come è tipico dell’architettura religiosa lombarda, è grandiosa nella sua essenzialità, coerente con la spiritualità dell’ordine cistercense. La vita dell’Abbazia di Morimondo, grazie alle iniziative dell’omonima fondazione, è animata da un gran numero di eventi e attività sempre in corso: concerti di musica classica e sacra, mostre fotografiche e documentarie, esposizioni artistiche e archeologiche, laboratori di miniatura, affresco, scrittura e ceramica per adulti e bambini. Una proposta molto originale sono le degustazioni del cibo dei pellegrini: confrontando i documenti di Morimondo con i ricettari medievali, la fondazione ha recuperato alcuni piatti che i monaci dell’abbazia offrivano ai pellegrini loro ospiti e organizza speciali giornate d’assaggio per presentarli al pubblico.

Tra l’Abbazia di Morimondo a ovest e le altre tre a est si estende il Parco Agricolo Sud, istituito a tutela dell’agricoltura tipica di quest'area: il prodotto principale è il riso, alla cui coltura il terreno ricco d’acqua si presta ottimamente, e poi ortaggi ed erbe aromatiche, latte e formaggi, carni e salumi, birre e miele. Un territorio tutto da scoprire, a due passi da Milano… meta ideale per una rilassante gita domenicale all’insegna dell’arte e del gusto, tra storia e natura.

Contatti:


Abbazia di Chiaravalle
via Sant’Arialdo, 102
20139 Milano
tel. 02 57403404
fax 02 53935444
monasterochiaravalle@gmail.com
www.monasterochiaravalle.it
Abbazia di Viboldone
via dell’Abbazia, 2
20098 San Giuliano Milanese (Mi)
tel. 02 9841203
info@viboldone.it
www.viboldone.it
Abbazia di Mirasole
strada consortile Mirasole, 1
20090 Opera (Mi)
tel. 02 57606442
www.mirasolepremostratensi.it
Abbazia di Morimondo
piazza San Bernardo, 1
20081 Morimondo (Mi)
tel. 02 94963657
Fondazione:
tel./fax 02 94961919
fondazione@abbaziamorimondo.it
www.abbaziamorimondo.it

di Roberta F. Galimberti

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