Vino regionale: costi più bassi, guadagni più alti

07/02/2013

Vino regionale: costi più bassi, guadagni più alti

Due anni fa, l’Italia è riuscita nell’impresa di superare la Francia. La rivalità tra i due Paesi è proverbiale e, quando si tratta di enogastronomia, la competizione si fa quanto mai agguerrita. Qualche tempo fa la nostra penisola si è aggiudicata un prestigioso primato in materia di produzione del vino. Un vero e proprio record che, se da un lato ha sicuramente riempito d’orgoglio i nostri viticoltori, dall’altro ha costretto le aziende vitivinicole ad affrontare il difficile tentativo di aumentare il numero delle vendite: un’impresa quasi impossibile se si considera quanto il consumo regionale si sia sensibilmente ridotto a causa della crisi

Vi siete mai chiesti dove vada a finire tutto il vino che non riesce a essere venduto? L’eccesso di produzione, generalmente, entra a far parte del cosiddetto “lago del vino”: un bacino virtuale che raccoglie il surplus di produzione proveniente dai Paesi dell’Unione Europea, per poi convertirlo in alcol industriale. Il mercato europeo, d’altra parte, si trova ad affrontare un difficile momento causato dall’aumento dell’offerta e dal drastico calo della domanda.

Uno scenario economico molto difficile che le cantine italiane stanno cercando d’affrontare offrendo al loro pubblico vini regionali ben fatti a prezzi più ragionevoli. Una strategia che si sta rivelando vincente e che, fortunatamente, permette di scongiurare il fallimento di alcune piccole ed eccellenti realtà di questo settore.

Per troppi anni, infatti, molti viticoltori italiani hanno sofferto di una particolare forma di “snobismo enologico” che hanno fatto sì che si puntasse tutto sul successo internazionale di altissima fascia promuovendo vini come il Barolo, il Barbaresco o il Super Tuscan. Incoraggiati dai burocrati del settore, desiderosi di assegnare il prestigioso Docg per i vini solo a cartellini di prezzi alti senza curarsi troppo dell’eccellenza del prodotto.

Premia quindi la riscoperta dei prodotti regionali e la consapevolezza che non sempre spendere di più significa scegliere prodotti di maggiore qualità! Anche in questo caso, in vino veritas!

Fonte: bloomberg.com

di Serena Cirini

Sigla.com - Internet Partner