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Moscato d'Asti DOCG

Il moscato bianco è un vitigno molto antico, originario del bacino orientale del Mediterraneo, importato in Italia quasi tremila anni fa. Va bevuto giovane, con pasticceria da forno (crostate di frutta, panettone, pandoro, colomba, biscotti) e frutta non acida (fragole, pesche)

SCHEDA PRODOTTO

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Il moscato bianco è un vitigno molto antico, originario del bacino orientale del Mediterraneo, importato in Italia quasi tremila anni fa. Fa parte del gruppo di uve chiamate Apiciae da Catone, e Apianae da Columella e Plinio perché predilette dalle api a causa della dolcezza dell’aroma. La varietà attualmente coltivata in Piemonte, nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo, potrebbe corrispondere al vitigno a foglie glabre descritto da Columella. In età romana e nel Medioevo, i grappoli di moscato venivano lasciati appassire per ottenere un passito dolce; nel 1511, negli Statuti di La Morra, è citato il Muscatellum, e nel 1597 il duca di Mantova richiedeva talee di moscato alla comunità di Santo Stefano Belbo. Già nel XVII secolo, comunque, dall’uva moscato fresca derivava un vino dolce, aromatico e poco alcolico, con un sistema messo a punto da Giovan Battista Croce, gioielliere del duca di Savoia Carlo Emanuele I ed appassionato vitivinicultore. Il Moscato rifermentava nelle botticelle e poi nelle bottiglie, diventando naturalmente frizzante. Nei primi anni del Novecento, si iniziò ad applicare la tecnica di presa di spuma in autoclave, un grande recipiente metallico inventato da Federico Martinotti, direttore della Regia Stazione Enologica di Asti (che la brevettò nel 1895), e perfezionato dall’ingegnere francese Eugène Charmat.
Oggi il Moscato d’Asti DOCG viene elaborato totalmente in autoclave; seguono una filtrazione sterilizzante per dare stabilità biologica, e il passaggio in bottiglia senza perdite di pressione (imbottigliamento isobarico).

Vino consigliato:
Moscato d’Asti DOCG Casaniere (CONAD) ha spuma briosa; colore paglierino lucido; profumo fragrante di rosa, fiori di Zagara, muschio aromatico, pesca e albicocca matura; sapore dolce, frizzante, fresco, intensamente fruttato.
Abbinamento: va bevuto giovane, con pasticceria da forno (crostate di frutta, panettone, pandoro, colomba, biscotti) e frutta non acida (fragole, pesche).
Servizio: 8° C
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