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Dimmi che gelato mangi e ti dirò chi sei

In Italia e negli Stati Uniti sono stati realizzati degli studi per capire qualche personalità sta dietro alla scelta di un tipo o di un gusto di gelato, ma anche al modo di gustarlo. Scoprite cosa significa il vostro gelato preferito!
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Qual è il vostro gusto di gelato preferito? Cioccolato, fragola, crema, pistacchio,...? Scegliere un gusto piuttosto che un altro può dire molto della vostra personalità...
Per l'estate 2013, l'azienda americana di gelati Baskin-Robbins ha assunto un esperto, Alan Hirsh, fondatore del Smell & Taste Treatment del Research Foundation di Chicago, per capire che cosa si nasconde dietro ogni pallina di gelato. Secondo Hirsh, per esempio, chi sceglie il gusto vaniglia è una persona impulsiva ed idealista, mentre chi preferisce la fragola si caratterizza per la tolleranza, la pazienza e l'introversione. Vi piace il gelato al cioccolato? Allora siete dinamici, dei grandi seduttori, ma un po' ingenui. Se al cioccolato aggiungete una nota di menta significa che siete cauti e riservati.

Il sito Icecream.com ci aiuta a capire perché scegliamo invece il gusto caffè: siamo persone vivaci, passionevoli, sempre impegnati in mille progetti ed entusiasmanti iniziative. Secondo il sito, il partner ideale per un "gusto caffè" è un "gusto fragola". Buono a sapersi visto che l'estate porta sempre qualche nuovo amore...

Anche in Italia, patria del gelato, c'è chi ha fatto studi simili. La psicologa Viviana Finestrella, esperta in tematiche nutrizionali, e il direttore del dipartimento ricerche motivazionali dell'Istituto Cirm, Alessandro Amadori, hanno stilato alcune corrispondenze tra carattere e tipologia di gelato. "L’assunzione del gelato - spiega Viviana Finistrella - rievoca, da un punto di vista psicologico, i tempi mitici dell’infanzia e dell’adolescenza e attiva comportamenti e stati d’animo caratteristici di quella fase evolutiva: senso di libertà, desiderio di allacciare amicizie, possibilità di essere se stessi al di là delle apparenze e delle formalità. Il gelato - precisa ancora la dottoressa Finistrella - è un alimento che si gusta in maniera semplice e diretta che quindi permette alla persona di 'spogliarsi' degli aspetti formali e vivere un momento di piacere senza imporsi rigidità e controllo, atteggiamenti che invece predominano in altri momenti e periodi dell’anno".
Ecco quindi le risposte di Viviana Finestrella alla questione "Dimmi che gelato mangi e ti dirò chi sei":
  • Il cono con cialda è scelto da chi predilige un’esperienza sensoriale completa, non negandosi nulla (c’è anche la parte croccante da mordere) contando comunque sulla sicurezza di un appagamento finale (la parte terminale di cioccolato). Chi mangia il cono di solito è un tipo voglioso.
  • Lo stecco: a prima vista chi mangia questo tipo di gelato è una persona intraprendente, ma allo stesso tempo si tratta di un tipo insicuro: questa persona ha bisogno che rimanga qualcosa di tangibile, lo stecco appunto, con cui giocare o anche solo da tenere in bocca.
  • Il ghiacciolo: si addice a una personalità effimero/indipendente, a colui che preferisce un piacere da gustare immediatamente. Questo tipo di persona tollera poco la frustrazione dell’attesa.
  • Il biscotto: per chi ha bisogno di grande rassicurazione. Il biscotto è la merenda preparata dalla mamma, il biscotto rimanda al bisogno di un surplus di nutrimento affettivo.
  • La coppetta: scelta di solito dal tipo misurato. È l’unico gelato “contenuto”, e quindi non libero, neanche nella modalità di assunzione (si utilizza infatti il cucchiaino). Il formato preferito da chi non riesce a lasciarsi andare fino in fondo e concedersi un piacere (che a volte “sporca” le mani o i vestiti), e da chi deve mantenere le buone maniere, anche con se stesso.
  • Le praline: sinonimo di personalità moderna. Si tratta infatti di una scelta un po’ “mordi e fuggi”, caratteristica dei nostri tempi, molto veloci. Sono il gelato di chi ama portarsi una “scorta” di benessere, un piacere piccolo, non duraturo, ma ripetuto nel tempo… si può gustare in più contesti diversi, anche lavorativi.
Non solo il gusto e il tipo di gelato scelto danno indicazioni sulla nostra personalità, ma anche come lo gustiamo. Viviana Finestrella e Alessandro Amadori hanno esaminato anche il modo in cui mangiamo il gelato:
  • Leccare. In linea di principio, chi mangia il gelato leccando è una persona che ama la vita sociale, che partecipa molto volentieri ai contesti sociali e ama conoscere gente nuova. Leccare il gelato significa essere degli ottimisti e, in qualche caso, anche degli ambiziosi a cui piace provocare chi sta loro attorno.
  • Succhiare è una forma più “infantile” di leccare. Chi mangia il gelato così probabilmente è una persona molto orientata ai legami affettivi intensi, quasi simbiotici.
  • Morsetti. Mangiare un gelato a morsetti significa essere una persona piuttosto attenta e cauta in ogni circostanza della vita. Una persona che non ama prendere decisioni affrettate, gentile e sensibile e prevalentemente riflessiva. Un introverso, mentre chi mangia il gelato leccando è più un estroverso.
  • Morsi, una modalità più rara, ma possibile. "Chi mangia il gelato in questo modo - secondo il professor Amadori - ha buone probabilità di essere una persona piuttosto testarda, che vuole decidere di testa propria, seguire a tutti i costi la propria via. Una persona che ama lavorare e tendenzialmente molto sincera."


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