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Festival Filosofia 2013: Tullio Gregory e l'amore in tavola

Amare è l’ingrediente principale dei nove menu filosofici ideati da Tullio Gregory, che verranno proposti dal 13 al 15 settembre in oltre 70 ristoranti ed enoteche modenesi
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Amare è il tema dell’edizione 2013 di Festival Filosofia. Il noto filosofo e gourmet Tullio Gregory ha ideato un percorso gastronomico che verrà proposto per tre giorni, dal 13 al 15 settembre, in oltre 70 ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo.
 
Gli appetitosi menu filosofici proposti da Tullio si ispirano agli eccellenti prodotti tipici modenesi e alla ricca tradizione enogastronomica emiliana, dove domina il maiale, nutrimento fondamentale per molti secoli. Il suo consumo ancora oggi può costituire una forma di amore assoluto: ecco dunque servito in tavola l’eros in purezza, che si manifesta nelle tigelle al lardo e gnocco fritto, accompagnate dagli affettati e seguite dalle tagliatelle al prosciutto e dalla grigliata mista di maiale, con tanto di piedini.
 
La ricchezza del maiale può competere solo con la molteplicità di tutto il mondo animale racchiusa nel grande bollito, preceduto da tortellini in brodo e servito con le tradizionali salsa verde e rossa, che offre sensazioni plurali. Quando il sentimento arriva a trasformare l’oggetto amato in oro, si realizza la sublimazione erotica del grande fritto misto all’italiana. Ai golosi di pesce si consiglia l’amore liquido, che riscatta i pesci poveri dell’economia contadina: dalle acciughe al tonno, dallo sgombro al baccalà; corteggiamento e conquista, con galletti, oche e somari, racchiude le migliori proposte per gustare questi saporiti animali d’allevamento.
 
Amori bucolici è invece il menu dedicato ai vegetariani, dove si comincia con un flan di spinaci e si finisce con pesche all’alchermes, passando per maltagliati con fagioli, lasagne verdi, zucchine ripiene e insalata di patate. L’amore a prima vista è quello per una serie di primi che soddisfano gli immediati desideri del palato: bomba di riso, pasticcio di maccheroni, cannelloni, maccheroni al pettine, tortelli di zucca. Un menu più semplice ma altrettanto saporito è il farfallone amoroso, pensato per le ore piccole nelle enoteche, dove i pasti sono più rapidi, all’insegna di gnocco al forno, prosciutto e affettati, parmigiano reggiano, pecorini e lambruschi modenesi.
 
La razionsufficiente, al costo di 4,50 euro, offre invece una soluzione veloce ed economica per seguire i ritmi delle lezioni magistrali e assaporare piatti e prodotti tipici della provincia di Modena.
 
Piazze, chiese e cortili ospiteranno infatti le oltre 50 lezioni magistrali del festival, che vede quest’anno tra i protagonisti, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Salvatore Natoli e Remo Bodei. Molti anche i filosofi stranieri, circa un quarto del totale, a segnare un’edizione fortemente internazionale: tra loro i francesi Luc Ferry, Michel Maffesoli e Marc Augé; l’americano Jeremy Rifkin,i tedeschi Peter Sloterdijk e Christoph Wulf; il polacco Zygmunt Barman; la sociologa Eva Illouz, marocchina di nascita, francese di formazione e infine trapiantata in Israele; lo spagnolo Manuel Cruz e il greco Stavros Katsanevas.
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