Taste Umbria: la Strada dei Vini del Cantico

Taste Umbria: la Strada dei Vini del Cantico-Descrizione--9

In Umbria, quattro sono le Strade del Vino, che, grazie alla valorizzazione delle aree vitivinicole e al recupero delle tradizioni rurali, salvaguardano il patrimonio socio-enogastronomico del territorio: Strada dei Vini del Cantico, Strada Etrusco Romana, Strada del Sagrantino, Strada dei Colli del Trasimeno. Queste strade animano i 'distretti rurali', valorizzando, oltre al vino, anche le altre produzioni tipiche e di qualità, senza dimenticare  arte, ambiente, cultura e artigianato artistico.
La Strada dei Vini del Cantico è un emozionante viaggio nel cuore dell'Umbria tra degustazione di ottimi vini e visita ad alcune delle più belle cittadine medievali umbre. L'itinerario parte da Massa Martana e passando per Todi, Torgiano, BettonaPerugia, giunge ad Assisi, cuore della cristinanità. 

MASSA MARTANA, UNO DEI PIÙ BEI BORGHI D'ITALIA

La prima tappa della Strada dei Vini del Cantico è Massa Martana, antico borgo medievale, inserito tra i borghi più belli d'Italia, caratterizzato da una bella porta medievale di accesso al centro storico e una chiesa in stile rinascimentale, la Madonna della Pace, contraddistinta da una pianta ottagonale. Di notevole interesse è anche la chiesa di San Felice, situata nel centro storico. In questo splendido borgo, non potete perdervi la nociata. Nata nel Caffè Ranucci a opera di un cameriere ritornato da Copenaghen, la nociata è una sorta di torrone fatto con noci, miele, albumi d’uovo, bucce d’arancia e poi avvolto in foglie d’alloro. Questo dolce è diventato così popolare a Massa Martana, che le è stata dedicata persino una festa, il 26 dicembre, in occasione della quale viene preparata la nociata in Piazza Umberto I e distribuita a tutti i presenti. 
Il territorio dei Monti Martani inoltre, di cui fa parte questo piccolo borgo, è come una cornucopia che dona cibi e vini paradisiaci: il vino Doc Colli Martani, l'olio extra vergine d'oliva Dop Colli Martani, ma anche salsicce, prosciutti, porchetta, formaggi pecorini e tartufi.
A Massa Martana infine potete assaggiare piatti tipici, saporiti e gustosi come i picchiarelli alla massetana, sorta di fettuccine con sugo di interiora di pollo e la palomba alla ghiotta, piccione selvatico in salmì, cucinato sempre alla massetana, per rivendicare che qui lo fanno meglio che altrove. Conclusa la prima tappa, l'itinerario della Strada dei Vini del Cantico prosegue alla volta di Todi, cittadina ricca di edifici sacri e civili di notevole prestigio. 

TODI, CULLA D'ARTE CIVILE E SACRA

Todi, città di natale di Jacopone, mistico poeta della Laudi, è una caratteristica cittadina umbra che si riconosce nel suo Palazzo del Popolo e l'antistante piazza, nella chiesa paleocristiana di San Fortunato, nei numerosi vicoli e stradine di impianto medievale e nel rinomato tempio di Santa Maria della Consolazione, edificio simbolo dell'architettura rinascimentale.
A Todi potete poi trovare anche una gustosa variante della pizza di Pasqua umbra, qui chiamato il pan nociato di Todi per l’aggiunta, nell’impasto, di gherigli di noce, uvetta, chiodi di garofano e vino rosso. Il pan nociato può essere confezionato in forme anche piccole da accompagnare all’antipasto di affettati misti o ad altre portate del pranzo e si prepara a partire dall’autunno fino all’inizio della primavera, in particolare per la festività dei Morti (alcune aziende locali ne producono comunque piccoli quantitativi per tutto l’anno).

TORGIANO E BETTONA, REGINE DI VINO E OLIO D'ECCELLENZA

Dopo la visita a Todi non può mancare una tappa a Torgiano, borgo alla sommità di un dolce rilievo collinare alla confluenza dei fiumi Tevere e Chiascio, zona di viticoltura specializzata e all'avanguardia. Qui ha sede la rinomata Cantina Lungarotti, dove è possibile degustare i celebri vini Doc e Docg, e visitare il Muvit, il Museo del Vino della Fondazione Lungarot e il Museo dell'Olio e dell'Olivo.
Terminata la visita a Torgiano, l'itinerario della Strada dei Vini del Cantico prosegue alla volta di Bettona, terra di viti e olivi pregiati, situata alla sinistra del Tevere. Intatto il suo percorso di città murata, formata da strutture etrusche e medievali ben conservate. Qui è possibile fare una visita alla pinacoteca comunale e poi degustare ottimi vini rossi e bianchi della Doc Colli Martani, abbinandoli agli eccellenti salumi del luogo e alla celebre oca arrosto della tradizione bettonese.

PERUGIA, UNA CITTÀ TRA TRADIZIONE E MODERNITÀ

La penultima tappa del viaggio umbro non può che essere Perugia, capoluogo della regione, celebre per le sue architetture medievali e i suoi palazzi rinascimentali. I suoi gioielli sono quasi tutti racchiusi nel centro storico delineato da due cerchia di mura etrusche e medievali: Piazza IV Novembre con la bellissima Fontana Maggiore, simbolo della città, coronata dalla Cattedrale Gotica e dal Palazzo dei Priori (con il Collegio del Cambio affrescato dal Perugino), la Galleria Nazionale dell'Umbria ricca di capolavori (Beato Angelico, Piero della Francesca, Pinturicchio, Perugino...), l'Arco, le mura e il pozzo etrusco.
Ma il capoluogo possiede anche un'anima moderna grazie alle opere di architetti tra i più celebri del periodo contemporaneo: Gae Aulenti per l'aeroporto San Francesco di Assisi, Jean Nouvel per le stazioni dell'avveniristico Minimetrò, Italo Rota per la biblioteca multimediale. Nel Palazzo della Penna si possono poi ammirare alcune celebri opere, come il Trittico della velocità, di Gerardo Dottori, principale esponente dell'aeropittura futurista. E a proposito di modernità, Perugia è anche sede della moderna e prestigiosa struttura di Università dei Sapori, dove è possibile fare una visita guidata con degustazione.
Merita infine una visita il bellissimo orto botanico e orto medievale dell'Università di Perugia, visitabile tutto l'anno gratuitamente (dalle 8 alle 17 dal lunedì al venerdì).
Per concludere la vostra visita a Perugia e soddisfare il palato potete provare una specialità perugina, la ciaramicola, ciambella glassata pasquale, che viene ormai venduta tutto l'anno presso i fornai o la grande distribuzione.

ASSISI, LA CITTÀ DI SAN FRANCESCO E DELLA CRISTIANITÀ​

L'itinerario della Strada dei Vini del Cantico approda infine ad Assisi. Famosa nel mondo per aver dato i natali a San Francesco, rappresenta una tappa spirituale di grande rilievo per i fedeli, ma riveste anche un notevole interesse artistico grazie agli affreschi di Cimabue e al ciclo pittorico di Giotto presente nella Basilica di Assisi, che raffigura la vita e le opere del celebre Santo. La via intitolata a San Francesco conduce in piazza del comune, con il Palazzo dei Priori e il Tempio di Minerva. Sotto la piazza del comune si può inoltre visitare l'antico Foro Romano con la pavimentazione originaria e resti di imponenti iscrizioni, oltre che due domus romane con pareti affrescate sotto Santa Maria Maggiore e il Tribunale. Ad Assisi meritano una visita anche la Basilica di Santa Chiara, il Duomo di San Rufino e la Rocca Maggiore.

La Strada dei Vini del Cantico è stata pensata per essere percorsa in automobile; tuttavia l'itinerario, seguendo strade minori e panoramiche, ben si presta anche al cicloturismo. L'autunno, periodo di vendemmia, è uno dei momenti più suggestivi per fare questo itinerario, ma anche la stagione invernale offre scenari emozionanti e una gastronomia intensa e ricca di sapori, oltre alla possibilità di vedere la particolare lavorazione delle uve e dei vini passiti. In primavera ed estate invece è possibile abbinare al percorso enologico passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo, in un ambiente naturale rilassante e incantevole. La Strada dei Vini del Cantico è l'itinerario ideale per unire il piacere della buona tavola e dei grandi vini alla visita di mervaigliosi borghi antichi, castelli, chiese e abbazie, incorniciati da una natura incantevole e incomparabile.

testo di Alessandra Cioccarelli - foto concesse da Strada dei Vini del Cantico

Sigla.com - Internet Partner