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La Strada dei vini Etrusco Romana

Un viaggio tra borghi e cantine nel cuore dell'Umbria, terra ricca di storia, di natura, di cultura, di arte e di prodotti tipici

SCHEDA ITINERARIO

L’apparente tortuosità del territorio umbro nasconde un avvincente percorso, la Strada dei vini Etrusco Romana in Provincia di Terni, dove paesaggi e atmosfere inducono a una sosta alla scoperta di itinerari insoliti che vanno oltre la notorietà turistica. Un avvincente percorso che parte dall’alto Orvietano, ci porta in luoghi dove appare con forza la continuità della coltura estensiva della vite. Fra castelli, borghi e altipiani aleggiano presenze di papi, che qui si rifugiavano accolti dalle potenti famiglie, o di madonne che continuano ad abitare le proprie dimore. Le cantine dei castelli difendono la qualità dei vini con temperature costanti e attenti procedimenti. E’ questa l’area di produzione dell’Orvieto bianco Doc, uno tra i più rappresentativi vini umbri, conosciuto fin dall’antichità, che copre il 70% della produzione a Doc della provincia di Terni. Lo si trova nelle varianti secco, abboccato e dolce, quest’ultimo di colore giallo oro tendente all’ambra, odore profumato e avvolgente, da degustare abbinato con pecorino e miele.

Il dominio della natura, in questo territorio, prevale su quello dell’uomo, che tuttavia ha saputo creare un giusto e armonioso connubio. Alla Scarzuola, la presenza spirituale di San Francesco, attirato dalla forza di sorella acqua e sorella terra, ha trovato la nuova interpretazione dell’architetto Buzzi nella realizzazione della città ideale, visionaria fusione scenografica di architetture di varie epoche. Particolare è anche Amelia, città dalle antichissime origini, cinta dalle sue possenti mura poligonali. All’interno delle mura i nobili palazzi racchiudono saloni affrescati in cui il passare dei mesi è rappresentato dal ciclo dei lavori agricoli e dal passaggio dei simboli astrali. Le cantine, che emanano ancora il profumo del vino, celano cisterne e mosaici romani. Tralci di vite emergono dal marmo dei bassorilievi del Museo Archeologico e rammentano la tecnica della coltura della vite, mentre nella sala dello Zodiaco di Palazzo Petrignani i personaggi dipinti animano scene senza tempo, fra il calore del camino e la tavola imbandita con selvaggina arrosto o nei lavori dei campi, dall’aratura alla vendemmia alla pigiatura a piedi scalzi.

Il territorio dei Colli Amerini è conosciuto prevalentemente per i vini rossi, vini di carattere e dalla particolare personalità. Scendendo lungo il parco del Tevere e dei suoi laghi, il verde presenta una vitale esplosione di colori e sfumature, alimentato dalle acque che si insinuano nel sottosuolo, sgorgano dalle fonti e scompaiono nelle grotte. Nel corso dei secoli la viticoltura ha affrontato qui diverse sfide, fra sapienza antica e moderna tecnologia, per ottenere una produzione sempre più raffinata. Il Tevere, confine naturale tra gli Umbri e gli Etruschi, ha solcato la roccia carsica fra Todi e Orvieto fino a incidere una gola aspra ma attraente, fra il rosa del calcare e il verde intenso dei lecci, il Fiorello. Lungo questo sorprendente percorso un gioco continuo di luci e di ombre accompagna la vista fino a giungere all’ampio specchio del lago artificiale di Corbara, dove la forza dell’acqua produce energia rinnovabile. Sulle coste assolate, alla tradizionale coltivazione dei vitigni del bianco Doc Orvieto sono stati affiancati altri vigneti a bacca rossa che danno un vino più corposo, li Lago di Corbara Doc. La presenza del lago ha mutato il microclima stimolando una ricerca enologica per prodotti di qualità, frutto di esperienza e di ricercati processi produttivi. 
Lungo il percorso fluviale si sono sviluppate nuove attività sportive come la pesca, il canottaggio e il trekking, che hanno accompagnato la crescita di imprese della ricettività e della ristorazione.

La Strada dei vini Etrusco Romana rappresenta in definitiva un’opportunità per immergersi nella natura del territorio tra le sedimentazioni della storia e le tradizioni culturali, tra i saperi trasmessi dalle passate generazioni e le innovazioni dei nostri giorni. Ogni angolo del territorio è animato da eventi piccoli e grandi durante tutto l’anno, antichi e nuovi, momenti di festa vissuti attivamente da chi abita questi luoghi i quali invitano il visitatore a condividere l’intensa esperienza.
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