Il volto autentico della Costa Smeralda

Il volto autentico della Costa Smeralda

Mare, sole, spiagge e relax. Nell’immaginario collettivo, il nome della Costa Smeralda rievoca scenari idilliaci e panorami da sogno. La mente si perde tra le sfumature di colore che ha l’acqua del mare, e questo naufragio del pensiero è estremamente dolce. Nuotare, passeggiare, abbronzarsi e divertirsi: dopo una lunga navigazione in traghetto o un rapido viaggio in aereo, ogni turista potrà dedicarsi a una di queste attività. Se l’aspetto mondano della zona è forse quello più conosciuto, da scoprire in questo tratto di Sardegna c’è anche un mondo meno noto ma probabilmente più interessante che è fatto di storia, cultura e specialità gastronomiche. Un itinerario in Costa Smeralda, infatti, regala momenti di svago, d’incontro con la tradizione locale e offre occasioni per entrare in contatto con una natura di rara bellezza. 

La storia di questo luogo comincia tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio degli anni sessanta, quando un gruppo d’industriali e di finanzieri internazionali decise di acquistare numerosi terreni sul mare nel comune di Arzachena, Olbia e nel nord della Gallura. Il mare puro e incontaminato della costa attirò l'attenzione del principe Karin Aga Khan, allora studente ventiduenne in un’università americana. In pochissimo tempo il principe e i suoi amici acquistarono oltre tremila ettari di terreno e su questo si avviarono una significativa espansione urbanistica e un notevole sviluppo economico. Tuttavia, si cercò saggiamente di tutelare la meraviglia del paesaggio naturale e preservarlo da capricci edilizi dettati dalle mode del tempo.
 
Paesini, isolotti, agriturismi e mercatini sono tappe che non possono mancare in questo viaggio. Per trovarli, bisogna sperimentare percorsi di viaggio alternativi a quelli più consueti e frequentati. Verso fine luglio per esempio, si può visitare il festival del cinema italiano "Una notte in Italia" che si svolge nella splendida isola di Tavolara, un evento di grande interesse che si svolge in uno dei luoghi più belli d'Italia.
Ogni giovedì d’estate non si può mancare all’appuntamento con i mercatini di San Pantaleo. Le tante bancherelle piene di abiti in lino, cappelli di paglia e gioielli fatti con conchiglie riempiono le strade di quest'accogliente paesino incastonato tra gli imponenti promontori granitici. Storicamente, San Pantaleo fu uno dei villaggi situati sulla strada romana che conduceva a Santa Teresa e ai porti del Golfo dell’Asinara. Ricco di piccole botteghe artigianali e laboratori artistici, questo è un borgo di grande interesse sia per i turisti appassionati di shopping, sia per gli amanti della cultura. Tanti, infatti, sono i festival e le manifestazioni che si alternano nel corso dell’anno, anche nella stagione invernale.

A pochi chilometri da San Pantaleo si trovano alcune delle spiagge più belle della Costa SmeraldaCapriccioli  è una una delle mete preferite dalle famiglie, con una netta prevalenza di turisti stranieri. Alle spalle della spiaggia, la tipica macchia mediterranea cresce rigogliosa e regala i suoi bellissimi profumi. La spiaggia del Principe, a Porto Cervo, deve il suo nome alla presunta preferenza del principe Aga Khan per quest’arco di sabbia finissima che è diviso in due parti da un gruppo di scogli che emerge sulla battigia. Meno affollate e ancora  più affascinanti sono le spiagge di Cala Moresca e Cala Sabina, nel comune di Golfo Aranci: luoghi tranquilli e incontaminati dove godersi il sole e la natura assaporrando la parte migliore delle vacanze.

Dopo l’aperitivo in una delle tante calette che popolano la costa, consumato nella suggestiva cornice di un tramonto sul mare, bisogna mettersi sulle tracce dei tanti agriturismi che si trovano nell’entroterra. Conduzione familiare, prodotti del territorio, prezzi accessibili e un’atmosfera piacevole e rilassata sono, infatti, gli ingredienti migliori per una cena in Costa Smeralda. Nel menu di questi agriturismi non potranno mancare la ricotta di capra cosparsa di miele caldo e fumante, i colurgiones fatti in casa spolverati con un po’ di pecorino fresco grattugiato al momento, un dessert a base di casadinas, conosciute comunemente come formaggelle, e l’immancabile mirto alla fine dei pasti. Tra i vini della zona, spicca Il Vermentino di Gallura: un vino bianco prodotto in Sardegna e ottenuto dalle uve dell'omonimo vitigno. In particolare, la sua zona di produzione si estende nella Gallura, area sarda compresa tra Olbia e Sassari.  I grappoli del vitigno Vermentino si presentano si forma allungata, con una buccia di colore giallo ambrato. Il vino ottenuto da queste uve è una bevanda fresca e giovane, adatta per essere degustata con le specialità della cucina delle coste mediterranee, quali il pesce e le verdure.

Questo è sicuramente il volto più autentico della Costa Smeralda. Probabilmente, il migliore. 


Testo e foto di Serena Cirini

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