Yorkshire lo spirito del tempo

Yorkshire  lo spirito del tempo-Descrizione--9

Yorkshire, terra di grandi spazi, non solo fisici. Nessun'altra regione della Gran Bretagna riesce a offrire tanti e diversi paesaggi: brughiere battute dal vento, verdi vallate dolcemente ondulate, coste percosse dal mare, tratti di spiagge sabbiose, castelli imponenti, dimore di sontuosa bellezza, cattedrali che sembrano graffiare il cielo, maestose rovine in cui senti il respiro della storia e del mistero. Cieli tumultuosi che possono diventare di lucido smalto, sottili nebbie mattutine che avvolgono e sfumano i contorni delle cose. Lame di luce che accendono il giallo dei narcisi, regalano vibrazioni argentee ai campi di orzo, si fanno largo nel buio di scure foreste. Una terra che ha visto passare la storia, dai romani ai vichinghi. Una terra di gente rude e gentile. Un luogo che offre sempre nuove scoperte e, insieme, la rassicurante sensazione di essere tra memorie che ci appartengono e subito riaffiorano, portate da un profumo, da un sussurro del vento, dalla vista di una via che si snoda tra le case a traliccio di York o che s'insinua alle spalle della piazza del Mercato di Beverley.
I suoi abitanti chiamano lo Yorkshire Il paese di Dio, non a caso visto che i monaci cistercensi, nel mMedioevo, scelsero questa regione per edificare alcune delle loro più importanti abbazie. Lo Yorkshire non andrebbe visto in una volta (a meno di non essere dei turisti del tipo: tutta l'Europa in una settimana); andrebbe gustato, come si centellina un buon vino, regalandosi la libertà di trasgredire all'itinerario prefissato, magari per perdersi in un mercatino, rimanere incantati dalla straordinaria potenza della Cattedrale di Beverley, trascorrere più ore del previsto nelle sale di Castle Howard, o passeggiare lungo il fiume Nidd che porta alla Mother Shipton's Cave, luogo di magie e curiosi fenomeni.

Abbazie e Cattedrali: misteri e leggende
La Cattedrale di Beverley, con la sua magnifica facciata a torri, è considerata una delle pagine più preziose dello stile perpendicolare. Un capolavoro del gotico. All'interno, oltre ad altre notevoli bellezze, e possibile ammirare la superba tomba Percy, una delle opere più pregevoli della scultura inglese, e gli stalli di legno intagliati, che risalgono alla prima metà del Cinquecento. La chiesa di St. Mary, vicina al North Bar, testimonia il passaggio dal periodo del gotico ornato a quello perpendicolare. Ma possiede anche alcune curiose caratteristiche: uno dei bassorilievi rappresenta il Coniglio Pellegrino, che si dice abbia ispirato a Lewis Carroll il personaggio del Bianco Coniglio di Alice nel Paese delle meraviglie. Nel giardino laterale invece, come racconta una lapide, si svolse l'ultimo duello a fil di spada.
York è celebre per sua magnifica cattedrale, The Minster. Un gioiello gotico, la seconda più grande cattedrale gotica nel nord Europa, ed è esattamente al centro della città. Qui risiede l'arcivescovo di York che è la seconda carica religiosa più importante della Chiesa Anglicana. Entrare all'interno della cattedrale emoziona: una navata amplissima, slanciata verso l'alto, ricca di bassorilievi marmorei e vetrate luminose e colorate. Particolarmente interessante la Chapter House, il coro perpendicolare e i due transetti in gotico primitivo inglese. Nella navata centrale si trova la finestra occidentale, costruita nel 1338, mentre presso la Lady Capel (Cappella di Nostra Signora) c'e la finestra orientale (Great East Window), la più grande vetrata medievale di tutto il mondo. Nel transetto sud che si può ammirarre il famoso rosone, uno degli elementi più fotografati della chiesa. Ricordiamo però che all'interno del Minster di York e vietato scattare fotografie o compiere riprese con la videocamera o il telefonino. (Orari: da lunedì a sabato, apre alle ) e l'ultima entrata e alle 17,30: Domenica dalle 12 alle 15,45. Prezzi: Adulti £ 8.00; Senior (60+) e studenti £ 7.00; bambini fino a 16 anni ingresso libero).
A 30 miglia da York, superata Harrogate in direzione Ripon, si trova Fountains Abbey & Studley Royal, il più vasto e spettacolare complesso storico del mondo, dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Quasi 900 anni di storia che si sviluppano su una proprietà di 800 acri: dalla mistica bellezza delle rovine medievali all'eleganza fiabesca del parco settecentesco, percorso da corsi d'acqua, ornato da statue, con improvvisi scorci mozzafiato. L'abbazia, venne fondata nel 1132 da 13 monaci benedettini, che poi diventarono cistercensi e riuscirono a costruire il più ricco e florido monastero d'Inghilterra, pur seguendo la rigida regola dell'ordine. Nel 1539, però, in seguito allo scioglimento dei monasteri, voluto da Enrico VIII dopo lo scisma dalla chiesa di Roma, la proprietà venne venduta a Sir Richard Gresham, un merchant. Poi, passò nelle mani di Stephen Proctor che, tra il 1598 e il 1604, usando in parte le pietre estratte dalle rovine dell'abbazia fece costruire Fountains Hall, una elegante dimora elisabettiana, che si affaccia sulla veduta dell'antico complesso monastico. The Studley Royal Estate (proprietà separata da Fountains Abbey fino al 1767), venne ereditata nel 1693 da John Aislabie, che dedicò gli ultimi vent'anni della sua vita alla realizzazione del suo sogno visionario: trasformare in un "giardino perfetto" quella che era una vallata selvaggia, percorsa dal fiume Skell e coperta di boschi. Un sogno realizzato. Una bellezza incantevole alla quale si arriva dopo essere passati attraverso l'atmosfera spirituale che ancora oggi impregna le rovine dell'abbazia. Passaggi, scale, torri, la grande navata a cielo aperto, la stupefacente perfezione del cellarium, dove i monaci conservavano le provviste. Rimasto prodigiosamente intatto, con il suo soffitto a volte, il cellarium oggi conserva, e nasconde, ben otto specie protette di pippistrelli. Ma niente paura: sono timidi e discreti e escono solo quando fa buio! Il chiostro, che veniva usato dai monaci per la meditazione e gli esercizi spirituali, forma la parte centrale dell'abbazia e da lì si aprono diverse stanze, tra cui quella che serviva per riscaldare e dove si può ancora vedere l'enorme camino in cui ardeva sempre il fuoco. Ma oltre alle rovine e al parco, a Fountains Abbey è possibile ammirare l'unico mulino rimasto del XII secolo e una riserva naturale che ospita oltre 500 cervi in libertà (Fountains Abbey & Studley Royal Water Garden; tel: +44 (0) 1765 608888. Orari: da aprile a settembre, dalle 10 alle 17; da ottobre a marzo, dalle 10 alle 16. Il parco dei cervi e aperto tutti i giorni nelle ore diurne. St Mary's Church e aperta tutti i giorni da Pasqua fino al 30 settembre: dalle 12 alle 16. Prezzi: adulti, £ 8,50 bambini £ 4.55; famiglie £ 21.60).
Tutt'altra atmosfera è quella che si respira a St. Hilda's Abbey, l'abbazia di Whitby, le cui imponenti rovine dominano la cittadina. Di questa antica abbazia benedettina, fondata da St Hilda nel 657, non resta che l'elegante scheletro della chiesa duecentesca, sopravvissuto all'infierire dei secoli e alla furia di un bombardamento navale tedesco nel 1914. E attorno a questo fantasma di pietra sono sorte leggende che si tramandano: si dice che qui, proprio qui, da qualche parte si celi la porta che conduce all'inferno! Del resto su una collina poco distante, in cima a una scalinata di 199 gradini, sorge la Chiesa di St. Mary, di origine normanna dove Bram Stoker ambientò l'approdo del suo conte Dracula, dalla Transilvania. Cupe leggende che fanno da biglietto da visita a Whitby, incantevole località balneare, nei cui dintorni nacque il capitano James Cook, il grande esploratore che scoprì l'Australia. Nel porto, da cui un tempo partivano le navi per la caccia alle balene, sono anche oggi ormeggiate le tradizionali barche da pesca, oltre a molti eleganti yachts, e sul molo si ammassano le nasse e le reti dei pescatori.
Da Whitby, proseguendo verso sud, si raggiunge Robin Hood's Bay, un suggestivo villaggio a picco sul mare, le cui pittoresche case sembrano appese alle alte scogliere. Un tempo era un villaggio di contrabbandieri, che qui trovavano rifugio e difesa: le sue viuzze tagliate ad angoli retti rendono difficili gli inseguimenti e si dice che le cantine delle case siano collegate tra loro da segreti cunicoli che solo i contrabbandieri conoscevano. Il mare si raggiunge attraverso un'unica strada d'accesso, fiancheggiata da pub, ristorantini, un menu a base di pesce, e negozi di souvenir. Per ritrovare atmosfere mistiche e bucoliche bisogna raggiungere Rievaulx Abbey. Costruita nel XII secolo dai monaci circestensi, questa che e stata una delle più belle abbazie dell'Inghilterra del nord, sorge su un'ampia distesa erbosa, vicino al fiume Rye. Alle sue spalle, una fitta foresta. Tra le rovine maestose è ancora oggi possibile ammirarne l'elegante e imponente struttura, formata da enormi archi slanciati e da una grandiosa navata. Tutt'intorno, la quiete e il silenzio di una campagna incantata. La stessa che St. Aerled, abate di Rievaulx, nel XII secolo, descrisse come un luogo di "meravigliosa libertà dal tumulto del mondo".

Villaggi romantici, antri di streghe e riti magici
Da Rievaulx Abbey, in pochi minuti si raggiunge Helmsley, graziosa cittadina sulle rive del fiume Rye, famosa per il suo mercato del venerdì. Sulla piazza centrale, con al centro il monumento in stile gotico in memoria del secondo barone Feversham, oltre a piccoli alberghi e pub, si affaccia uno dei negozi più golosi della regione Hunters of Helmsley (13 Market Place, Helmsley; apertura dalle 8 alle 517,30, tutti i giorni). E dalla piazza si dipanano caratteristiche viuzze fiancheggiate da cottage in pietra che sembrano usciti da un libro di favole. Le rovine del castello normanno, del XII secolo, vegliano dall'alto. E alle porte della cittadina si estende la vasta tenuta di Duncombe in cui sorge la bellissima dimora di Lord e Lady Feversham, con tutti i suoi tesori d'arte, è aperta al pubblico (Orari: da domenica a giovedì (chiuso venerdì e sabato) dal 4 april al 31 ottobre 2010, dalle 11 alle 17,30. L'intera area di Duncombe Park sarà chiusa al pubblico il 23, 24 e 28 giugno 2010. Le visite alla residenza sono solo giudate: orari: 12.30, 13:30, 14:30, 15.30. I giardini possono essere vicitati liberamente. Prezzi: adulti £8.25, ridotti £ 6.25, bambini fino ai 5 anni gratuito, bambini dai 5 ai 16 anni £ 3.75).
Da Helmsley, imboccando la A70 e dirigendosi a sud, si raggiunge Sutton Bank, punto estremamente panoramico da cui e possibile vedere tutta la Vale of York, fino ai Dales. E da qui, un sentiero conduce al White Horse, una scultura scavata nel fianco della collina, le cui origini e il cui significato sono avvolti nel mistero. Ancora più misterioso e suggestivo e il sito, a Knaresborough, sulla strada che porta a Harrogate, dove si trova la Caverna di Mother Shipton, la più famosa "profetessa"inglese, che visse circa 500 anni fa, durante i regni di Enrico VIII e di Elisabetta I. La caverna, dove secondo la leggenda-storia la "strega" sarebbe nata si trova vicino a un luogo dove avviene un celebre e unico fenomeno: il pozzo che pietrifica (The Petrifying Well), una "magica" cascata le cui acque trasformano in pietra gli oggetti. Il sito è meta di turisti fin dal 1630! E non si tratta di illusione, ma di un fenomeno geologico, causato da acque talmente cariche di minerali che pietrificano, nel giro di pochi mesi, le cose su cui scorre. Infatti, appesi alla cascata ci sono oggetti provenienti da ogni parte del mondo, in attesa di essere trasformati in pietra e rispediti ai legittimi proprietari. Dagli orsetti ai cappelli da cowboy (perfino John Wayne spedì qui il suo), dal muro levigato dalle acque (una specie di enorme e lucente stalattite) pende di tutto. Sia la caverna sia la cascata si trovano all'interno di un parco, percorso dal fiume Nidd (Orari: febbraio solo nei fine settimana dalle 10 alle 16.30; marzo nei fine settimana dalle 10 alle 17.30; da 1 aprile al 31 ottobre tutti i giorni dalle 10 alle 17.30. Prezzi: adulti £6.00, senior £5.00, bambini (gratis fino a 4 anni) £4.00).
Romantica e vivace è invece Beverley, antica città mercato. La piazza centrale Saturday Market, dove ancora oggi, ogni sabato mattina, si svolge un colorato mercato, è caratterizzata da case georgiane e dall'edicola centrale, Market Cross, del 1714. Oltre alla cattedrale e alle eleganti case, Beverley possiede uno dei pub più affascinanti e meglio conservati d'Inghilterra: il White Horse, meglio noto come Nellies. Qui il tempo sembra non essere passato: le luci sono ancora a gas, sul pavimento di legno grezzo uno strato di segatura assorbe la pioggia portata dentro dagli avventori; la birra, una delle migliori sul mercato, e rigorosamente spillata a mano e d'inverno i caminetti sono accesi. Anni fa si sparse la voce che il pub stava per essere ristrutturato: ci fu un'alzata di scudi popolare e il progetto venne immediatamente accantonato, salvando Nellies dalla triste modernizzazione subita da tanti altri pub. E facendo felice anche il fantasma che, secondo, la leggenda si aggira nel locale…
Nei dintorni di Beverley c'e una miriade di piccoli villaggi, tutti per un verso o per l'altro molto caratteristici. Sulla strada che da Beverley porta all'Humber Bridge (spettacolare ponte a una campata, che unisce l'Humberside al Lincolnshire), si incontra Skidby, villaggio minimo, fondato nell'890 D.C. quando i pirati danesi cominciarono a razziare la regione. Della sua storia antica rimagono poche tracce, ma oggi si distingue per il suo mulino a vento, che risale al 1821, e che per un attimo fa pensare di essere arrivati in Olanda.

Grandeur inglese: le nobili residenze
A circa venti minuti dal centro di York, seguendo la A64, s'incontra Castle Howard. È una delle più grandi residenze private d'Inghilterra, fatta edificare tra il 1699 e il 1712 da Charles Howard, conte di Carlisle. Non è realmente un castello: ma il termine inglese castle e utilizzata anche per indicare quei monumentali edifici costruiti dopo l'epoca di edificazione di castelli intesi come fortificazioni, con una destinazione prettamente militare. Castle Howard è un'immensa magione sontuosa, che contiene splendide collezioni d'arte accumulate nei secoli dalla famiglia dei proprietari, circondata da un parco di oltre 1000 acri. La famiglia Howard dei giorni nostri vive qui da più di 300 anni (oggi vi abitano l'Hon Simon e Mrs Rebecca Howard con i loro figli Merlin e Octavia. Arrivando, si ha la sensazione del deja vue, forse perché Castle Howard, oltre a essere una gigantesca opera d'arte e anche una star del cinema e della televisione: qui sono stati girati diversi film ed e stato il set della serie Tv Brideshead Revisited (Ritorno a Brideshead) e del film con lo stesso titolo (Orari: dal 13 marzo al 31 ottobre, tutti i giorni dalle 11 alle 16. Prezzi: casa e giardini adulti £12.50; senior/studenti £ 9.50; bambini dai 4 ai 16 anni £ 6.50).
All'incrocio tra la A6 e la A659, a 22 miglia da York, a solo 9 miglia dall'aeroporto Leeds/Bradford, sorge un'altra scenografica magione Harewood House, residenza del conte e della contessa di Harewood. Questa cosiddetta "casa di campagna" (ah il basso profilo della nobiltà inglese!), costruita nel XVIII secolo, contiene tesori d'arte che di solito si vedono solo nei musei, come quadri di Turner, Reynolds, Tiziano e El Greco; mobili firmati Thomas Chippendale, collezioni di finissime e ormai introvabili porcellane. Spesso, nei grandi ambienti decorati da Robert Adam, si tengono mostre d'arte contemporanea. Dall'ala sud di Harewood House lo sguardo spazia sul giardino all'italiana disegnato da Sir Charles Barry e sulla vista mozzafiato ideata da Lancelot ‘Capability' Brown (Orari: aperto tutti i giorni (escluso mercoledì 4 agosto) dal 2 aprile al 31 ottobre. La casa dalle 12 alle 16; Below Stairs & Terrace Gallery dalle 10.30 alle 16, Terrace Café dalle 10.30 alle 17, i giardini dalle 10 alle 18. Prezzi: adulti £11.00; bambini/studenti £ 5.50).

Una cavalcata attraverso i secoli, tra fantasmi di pietra, sotto cieli che a volte sembrano mari in tempesta o ti stupiscono con la loro luminosa serenità, a contatto con una natura che può essere selvaggia e bucolica nel volgere di pochi chilometri, tra residenze che racchiudono come scrigni le testimonianze di un passato fatto di potere, intrighi e passione per l'arte. Così, alla fine, quando riparti sai che tornerai, perché lo Yorkshire ti lascia dentro una nostalgia che colmi solo rivedendolo.

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