Chef Nicola Batavia

Chef Nicola Batavia

di Elena Caccia e Alessandra Cioccarelli

Nicola Batavia nasce a Torino nel 1966. Dopo avere frequentato l'istituto alberghiero, inizia subito a sperimentare le cucine del mondo. 

A Torino è chef e patron del ristorante Birichin e del bistrot The Egg. Eclettico e curioso, imprevedibile e raffinato, Nicola è interprete di una cucina che esalta materie prime di eccellenza con sapiente semplicità.

Esperienza internazionale, passione per la sua terra, fantasia, caratterizzano, da sempre le sue scelte geniali. L'uovo, The Egg, l'ingrediente preferito di Nicola, ne rappresenta la sintesi. Perfetto, semplice, sorprendente come i suoi piatti. 

Se siete a Torino e volete cenare al Birichin o pranzare velocemente a The Egg, scoprirete pietanze raramente servite in modo tradizionale. Vi innamorerete degli accostamenti unconventional, dell'ospitalità elegantemente anticonformista. Vi capiterà certamente di incontrare lo chef, che adora raccontarsi e spiegare la sua idea di cucina. Impossibile non rimanerne affascinati. Tornerete.



QUESTIONARIO DI PROUST. L'UOMO​

Il tratto principale del tuo carattere
Sono ambizioso.
La qualità che desideri in un uomo
L’onestà, soprattutto.
La qualità che preferisci in una donna
Non ci crederai, ma è vero…la simpatia!
Il tuo difetto più grande
Sono permaloso e pignolo, troppo.
Il tuo sogno di felicità
Essere circondato dai bambini.
L’ultima volta che hai pianto
Quando è morto mio padre. E tanto. Davvero tanto.
Il giorno più felice della tua vita
L’11 giugno del 2014. Il giorno in cui è nato Vittorio, mio figlio.
E il più infelice
La morte di mio padre
Il paese dove vorresti vivere
Ovunque, basta essere al mare. In alternativa, a Londra.
I tuoi autori preferiti
Gabriel García Márquez
Il film cult
Ratatouille
Ciò che detesti di più
Essere in ritardo (ma non lo sono mai) e aspettare chi lo è.
Il dono di natura che vorresti avere
La parsimonia e la pazienza.
Le colpe che ti ispirano maggior indulgenza
(ci pensa un po’) Le bugie bianche
Stato d’animo attuale
Felice, ma combattuto allo stesso tempo
Il tuo motto
Trasmettere

IN CUCINA. IL CUOCO
 
Cosa non può mancare nel tuo frigorifero?
Una bella scorta di bollicine italiane e straniere e del pesce crudo di grande qualità. Però, in realtà, mi piacciono tantissime cose e quindi capita raramente che il mio frigo sia così sprovvisto…
Il tuo attrezzo da cucina preferito?
Il coltello della mia collezione privata.
Il piatto che ti coccola?
L’uovo. In qualunque modo lo si faccia.
Parliamo di contaminazioni. Cosa è entrato a far parte della tua cucina?
Sono stato diverse volte in Asia e sono sempre tornato carico d’spirazioni. Quindi, senza dubbio, anche la mia cucina è stata particolarmente influenzata da questa cultura orientale che ritengo grandiosa.
La serata perfetta: un piatto di…e un bicchiere di…
Ah, me la pregusto già. Allora, un piatto di spaghetti alle vongole o anche alla carbonara a un bicchiere di Barolo.
Allora non sei della scuola “pesce con il vino bianco”…
No, per carità. Per me ad esempio, il Barolo è sovrano e lo posso abbinare davvero a quasi tutti i piatti.
Il successo del quale sei più fiero
Professionali? Tanti, ma privati uno solo: l’aver avuto un figlio.
Il sogno che non hai ancora realizzato
E che forse non realizzerò mai? (ride). Aprire un ristorante di super tendenza. Come se fossimo a New York o a Londra, da Zuma. Insomma, un posto dove chi entra resta a bocca aperta. Un posto al limite di ogni desiderio…

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