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Classe 1969 e origini palermitane, Marcello Valentino si innamora del mestiere di chef fin da bambino frequentando l’osteria di Cinisi (Pa), gestita da amici di famiglia. In questa piccola cucina inizia a sognare il suo futuro e dagli anni ’80 frequenta svariate trattorie come apprendista cuoco.
 
Tra le esperienze più significative della sua formazione l’incontro a Mazara del Vallo di Samir e Kamir, due ristoratori tunisini che portano il “Mediterraneo” nella sua cucina insegnandogli la preparazione di couscous, tajine, brik e makroud. Di grande rilievo anche l’esperienza con Benito Terzo, ristoratore e proprietario del Royal Garden di viale Strasburgo e la conoscenza di Emile Bernard, giovano cuoco italo-francese, allievo di Roger Verge, da cui impara le cotture a bassa temperatura e sottovuoto.
 
Nel 2006, a seguito dell’esperienza come executive chef a Roma presso il ristorante Conca d’Oro e anni di lavoro come personal chef, Marcello Valentino sceglie il percorso di executive chef itinerante, portando in giro per l’Europa le sue creazioni leggere, sperimentali e visceralmente sicule.
 
Consulente della ristorazione e docente di diverse scuole nazionali, lo chef Marcello Valentino nel 2010 riceve il titolo di "Ambasciatore della cucina" per l'Accademia Italiana Gastronomia Storica.

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QUESTIONARIO DI PROUST. L'UOMO
 
Il tratto principale del tuo carattere
Sono vulcanico
La qualità che desideri in un uomo
Sincerità
La qualità che preferisci in una donna
Sincerità
Il tuo difetto più grande
Impulsività
Il tuo sogno di felicità
Amore
L’ultima volta che hai pianto
Settimana scorsa
Il giorno più felice della tua vita
Quando è nata mia figlia
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E il più infelice
Quando è morto mio padre
Il paese dove vorresti vivere
La Sicilia
Il tuo autore preferito
Camilleri
Il film cult
Quelli di Tornatore
Ciò che detesti di più
Falsità
Il dono di natura che vorresti avere
I capelli
La colpa che t’ispira maggior indulgenza
Quando la colpa è l’impulsività
Stato d’animo attuale
Positivo
Il tuo motto
Insistere fino alla fine
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IN CUCINA. IL CUOCO 
 
Il tuo primo ricordo in cucina
A 14 anni quando ero all’Osteria da Andrea. Anzichè giocare all’aperto, andavo a spiare gli chef in cucina
Il tuo attrezzo da cucina preferito?
Il coltello
Tre aggettivi per definire la tua cucina
Bella, buona e leggera
Gli ingredienti a cui non puoi rinunciare
Il pesce e le verdure
Il tuo cavallo di battaglia
Cous cous tostato
Il tuo più grande successo
Cucinare per l’evento Amabasciatori d’Oltreoceano in Francia. C’era anche Sarkozy
Parliamo di contaminazioni. Cosa è entrato a far parte della tua cucina?
Il mediterraneo
Il momento più difficile nella tua carriera
Devo dire che non ne ho avuti
Turismo gastronomico. Le tue mete preferite
Nord Africa
Immagina la tua serata perfetta: un piatto di…e un bicchiere di…
Cous cous con zuppa di pesce e un bicchiere di Inzolia
Come si ottiene una brigata perfetta
Con dialogo e coesione
L’ospite che sogni e quello che eviti
Sogno il cliente curioso e aperto. Evito quello “schematizzato”
Chi sono stati i tuoi maestri
Mio padre e Bernard, chef della squadra di Ducasse
Quando esci a cena, dove vai a mangiare
Difficilmente ceno fuori. Se vado, scelgo colleghi e amici di fiducia
Il sogno nel cassetto
Aprire un ristorante a Palermo e, probabilmente, entro l’anno ci riuscirò!
La ristorazione italiana. Punti di forza e debolezza
La forza è sicuramente la nostra tradizione, la debolezza è la scarsa collaborazione tra i colleghi

a cura di Alessandra Cioccarelli
SCOPRIRE CON SAPORIE