Ricette Preferite Profilo Cambia la password Cambia l'Email Esci

Grosseto, la città murata nel cuore della Toscana

Situato ad una manciata di chilometri dal mare, Grosseto è uno dei pochi centri italiani ad aver conservato la struttura originaria, racchiusa nell'antica cerchia muraria medicea, tra le poche giunte integre fino ai giorni nostri

SCHEDA ITINERARIO

grosseto-la-citta-murata-nel-cuore-della-toscana
Situata nel cuore di quello che un tempo era un territorio impervio e acquitrinoso, dalla folta vegetazione e dalla ricca fauna, Grosseto è adagiata in una vasta e assolata pianura attraversata dal fiume Ombrone, ed è il capoluogo della Maremma.

Meno nota e visitata di altre città del centro Italia è tra i pochi centri italiani ad aver conservato la struttura originaria, ed è racchiusa nell’antica cerchia muraria medicea, tra le poche giunte integre fino ai giorni nostri. Situato ad una manciata di chilometri dal mare, a due passi da località di apprezzata bellezza come Castiglione della Pescaia e Talamone, perle della costa toscana, Grosseto è il più meridionale dei capoluoghi di provincia della regione.

Il centro storico delimitato dalle mura è quasi interamente pedonalizzato e presenta il suo cuore religioso nella cattedrale di San Lorenzo, iniziata nel 1294 in stile gotico e completata alla fine dell’Ottocento. La bella facciata con fasce di marmo bicrome, è affiancata dal campanile quattrocentesco, mentre l’interno a tre navate è illuminato da vetrate e custodisce la bella tavola lignea della Madonna delle Grazie di Matteo di Giovanni, l’altare e un fonte battesimale della Madonna delle Grazie, tutti risalenti al XV secolo.

È corso Carducci, che nasce da piazza Dante, la via delle botteghe e dei negozi, movimentata arteria della città vecchia, la via sulla quale si affacciano svariati edifici storici. Sono lo stile Liberty e quello rinascimentale a dominare la scena del corso, manifestandosi nei tanti palazzi tra cui Palazzo TognettiPalazzo AriostiPalazzo Cappelli Palazzo Marcucci.

Da non perdere a Grosseto, cosa vedere

Oasi San Felice
Marina di Grosseto
Grosseto
È uno dei gioielli naturali della Maremma. Zona ancora intatta dell’antico tombolo costiero situato tra il mare e la Riserva Regionale di Diaccia Botrona. Caratterizzato da un sistema di dune, da una pineta storica e una zona umida, vi si concentrano svariate specie di flora e fauna tipiche della Maremma.
 
Area archeologica di Roselle
via dei Ruderi
Roselle, Grosseto
Situata a poco meno di dieci chilometri dalla città di Grosseto, sull’area archeologica della città di Roselle si possono visitare i resti dell’antica città di origini etrusche.
 
Museo Archeologico d’arte della Maremma
piazza Baccarini
Grosseto
Consente di fare un viaggio nella storia di questo estremo lembo meridionale di Toscana. Nelle sue quaranta sale situate nel palazzo ottocentesco del vecchio Tribunale. Parte del percorso è dedicato alla storia della città che si unisce a una ricca collezione di corredi etruschi, anfore, ancore e urne cinerarie chiusine e volterrane.
grosseto-la-citta-murata-nel-cuore-della-toscana

Dove mangiare a Grosseto

Cinghiale e cacciucco, un must

Terra e mare sono protagonisti della tavola Maremmana. Tra le pietanze tradizionali spiccano quelle a base di cacciagione, e soprattutto di cinghiale, e le zuppe di pesce e verdure, mentre, tra le ricette più classiche c’è sicuramente l’acqua cotta a base di cipolle, basilico, sedano, olio, pomodori, uova, pane abbrustolito e un po’di pecorino grattugiato. Autentica prelibatezza locale è il cinghiale in umido, cucinato a pezzetti con aglio, alloro, peperoncino, olio, sale e un po’ di pomodoro.
 
Per chi invece predilige i sapori del mare, imperdibile è la tipica zuppa di pesce toscana, quel cacciucco che da queste parti si fa all’uso della costa maremmana. Al soffritto di cipolla, aglio, olio e prezzemolo sono aggiunti i polpi e, una volta ben soffritti, si aggiungono scampi e spernocchie. Soffritto il tutto si aggiunge poi vino rosso che va fatto consumare, a cui si aggiungono poi pelati, sale e peperoncino, continuando a far cuocere. Nella tradizionale zuppa di pesce toscana non può mancare il pane croccante a fette strofinato con aglio e immerso nella zuppa.

Tre ristoranti da provare a Grosseto

Ristorante Ai Bastioni
viale Ximenes, 43
0564.29.310
www.ristoranteaibastionigrosseto.com
All’ombra delle antiche mura medicee della città, il ristorante propone svariate specialità di carne e di pesce tra cui i pici al tonno fresco, il rombo al forno con verdure, i tortelli al pecorino.
 
Locanda dè Medici
piazza del Popolo, 5 – Grosseto
0564.41.07.44
www.locandademedici.it
I locali del ristorante furono, ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, luogo di accoglienza per i tanti rifugiati grossetani. È la cucina tipica maremmana a trionfare in questo bel locale di Maremma, dove vengono serviti i classici piatti zonali come tagliatelle e cinghiale, i tortelli e l’acqua cotta, ma anche le fiorentine e le tagliate.
 
Ristorante Canapone
piazza Dante, 3/6 – Grosseto
0564.24.546
Prenotazioni 339.29.63.558
www.ristorantecanapone.blogspot.it
Situato in uno degli angoli storici più belli della città, il ristorante propone una serie di specialità che vanno dalle pappardelle tirate a mano con il ragù di cosciotto di cinghiale, la guancia di vitella brasata con purè all’olio e i tortelli ripieni di ragù di chianina.

di Luca Sartori
 
SCOPRIRE CON SAPORIE