Cannella

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La cannella è un albero sempreverde della famiglia delle Lauracee da cui si ricava l’omonima spezia, considerata una delle più antiche, utilizzata ancora oggi sotto forma di piccole canne o bastoncini. Il nome cannella deriva dalla forma a piccola canna che assume quando è essiccata per la conservazione e indica la parte interna della corteccia dei rami della pianta. Le due piante impiegate di frequente come spezie sono Cinnamomum verum e Cinnamomum cassia. La prima di color nocciola chiaro è chiamata anche “cannella vera” o “cannella regina” ed è considerata molto più pregiata della seconda, la “cassia”, cannella cinese di colore bruno rossiccio.


La cannella nella storia

La storia della cannella è millenaria, infatti era utilizzata nel 3000 a.C. dagli Egizi per le imbalsamazioni. La spezia è anche citata nel libro dell’Esodo della Bibbia, nel momento in cui Dio ordina a Mosè di consacrare il tempio con un miscuglio di sostanze aromatiche. La cannella era nota per il suo valore anche nell’epoca classica nel bacino del Mediterraneo e Plinio si lamentava spesso del suo prezzo eccessivo. Nel Medioevo i nobili la consideravano uno dei doni più prestigiosi da fare a re e regine in quanto utile sia per i suoi principi terapeutici, che per le sue proprietà aromatiche. La cannella è stata protagonista anche nel Rinascimento, periodo in cui Nostradamus la inseriva come ingrediente speciale nei suoi filtri d’amore.

La cannella in cucina: tra oriente e occidente

Il sapore della cannella è molto particolare, perché è dolce e piccante allo stesso tempo. Per questa ragione, in cucina, è impiegata in modi differenti. La tradizione occidentale preferisce utilizzarla prevalentemente nelle preparazioni dolci come torte (soprattutto di mele), praline di cioccolato e biscotti e come aroma in panna montata, creme, meringhe e bevande. Nella cucina orientale la cannella si può trovare anche nei piatti salati, in particolare nei piatti di carne e nelle salse.

Proprietà terapeutiche

La cannella è molto apprezzata anche per i suoi effetti benefici sull’organismo. È utilizzata in Oriente come stimolante e per la cura di raffreddore, indigestione, influenza e reumatismi. Un cucchiaino di questa spezia al giorno, inoltre, riduce, grazie ai polifenoli contenuti al suo interno, la glicemia, evitando che il glucosio nel sangue si trasformi in grasso.

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