Riviera delle Palme, dove andare e cosa mangiare

Riviera delle Palme, dove andare e cosa mangiare

Non solo Cinque Terre e Golfo del Tigullio. La Liguria è altrettanto bella a ponente: la Riviera delle Palme, il tratto di costa savonese che va da Varazze ad Andora, offre bellezze naturali e delizie enogastronomiche tutte da scoprire.
 

Cosa vedere

Procedendo verso ponente, la prima località che merita una sosta è Albissola, dove convivono due cittadine in una. Albissola Superiore e Albissola Marina sono note per la lavorazione della ceramica, che orna e dona colore a tutto il centro storico e per i caruggi che scendono fino al celebre Lungomare degli Artisti, così chiamato perché pavimentato a mosaico nel 1963 su disegno di artisti del calibro di Fontana, Luzzati, Capogrossi e Sassu. Savona è poco distante: immancabile una tappa alla Fortezza del Priamàr, poderosa roccaforte sul mare eretta nel Cinquecento dalla Repubblica di Genova per controllare la città da poco sottomessa e difenderla dagli attacchi esterni. Il suggestivo borgo di Noli si raggiunge proseguendo lungo la costa: l'antica orgogliosa repubblica marinara ha conservato, con la cinta muraria e le torri rosse, molti tratti dell’epoca medievale. Poi Finale Ligure, una delle perle della riviera, città dalle molte anime: si passa dai grandiosi castelli diroccati ai palazzi rinascimentali e barocchi circondati da orti e agrumeti. Imperdibile la frazione di Varigotti, con la Baia dei Saraceni, una delle spiagge più belle di tutta la Liguria. Passando poi per Pietra Ligure e il suo castello sorto su una pietra, che dà il nome alla città, si prosegue fino ad Alassio, la località più mondana della riviera. Qui, un famoso muretto nei giardini pubblici sfoggia le firme delle molte celebrità che vi hanno soggiornato: da Chaplin a Hemingway, da Mina a Modugno, da De Andrè a Valentino Rossi. 

Una riviera ricca di prodotti tipici

Tante delle specialità che arrivano sulle nostre tavole nascono proprio qui. Frutta, verdura, dolci e vino: la riviera delle Palme è per tutti i gusti. Ad Albenga ad esempio convivono l'anima turistica e quella agricola. Il nome della città è associato infatti a bontà come l'asparago violetto, presidio slow food, il carciofo e il pomodoro cuore di bue. Ma non solo: la sua frazione Salea è anche rinomata per il Pigato, vino doc perfetto per accompagnare un piatto a base di pesce. Sì, perché in Liguria si va anche per il vino, non solo per la spiaggia.
Savona è poi la terra di un altro presidio slow food ligure: il chinotto. Questo piccolo frutto amaro è abitualmente usato per realizzare squisite confetture, canditi e sciroppi. Oltre al semplice succo, il chinotto è protagonista in molte bevande digestive e amari. Non mancano poi i dolci tipici. Nell'entroterra è nato l'amaretto di Sassello mentre in riviera i protagonisti sono i baci di Alassio. L'amaretto di Sassello, più morbido di quello di Saronno, è uno squisito mix di zucchero, mandorle dolci pelate, albume d'uovo e armelline amare. I baci di Alassio sono invece una delizia a base di nocciole, miele, zucchero e cacao. Un dolcetto da cui è difficile staccarsi: uno tira l'altro! 

Dove mangiare: il nostro consiglio

I sapori, i colori e i profumi di questa splendida terra si ritrovano nei piatti dello chef stellato Giuseppe Ricchebuono. Per gustare le sue creazioni bisogna fare tappa al ristorante il Vescovado, a Noli. Premiata con una stella Michelin, la cucina dello chef ligure è fortemente ispirata alle tradizioni gastronomiche della sua regione e più in generale del Mediterraneo. Il contesto rende l'esperienza ancora più suggestiva: il Vescovado è ospitato nelle stanze quattrocentesche del Palazzo Vescovile di Noli e le sue terrazze affacciano su un panorama mozzafiato. Sembra proprio di mangiare sospesi tra terra e mare. Se invece vuoi metterti alla prova ai fornelli, qui trovi le ricette di Giuseppe Ricchebuono da riproporre a casa. 

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