Il manuale per prendersi cura del tegame di ghisa

Adesso che grazie ai miti che abbiamo sfatato sul tegame di ghisa ve ne sarete sicuramente comprato uno per preparare subito la pizza nel tegamino, passiamo alle cose serie. Parliamo di come prenderci cura di quel piccolo gioiello che avete tra le mani, quella padella tanto amata e tanto temuta che se ben curata e conservata sarà il tegame della vita. Ma veniamo a noi che so già che state aspettando con ansia le mie istruzioni per provare la vostra padella di ghisa per la prima volta. La tipica domanda in questa fase è: ma è così complicato pulirla? E la risposta è no. Bastano davvero solo pochi accorgimenti per far risplendere la vostra padella di ghisa. Non è così facile da rovinare come potreste pensare e come vi fanno credere. Dopo il manuale per prendervi cura del tagliere di legno, ecco quello per prendervi cura della padella di ghisa.

Come iniziare bene la vostra relazione con la padella di ghisa

Per prima cosa sceglietela bene, se non ne avete ancora comprata una. Scegliere una padella di qualità perchè se è pur vero che la ghisa è ghisa, è anche vero che dev'essere trattata nella giusta maniera anche da chi la produce. Una padella costruita con attenzione e anche una padella che ha avuto il giusto trattamento e che ha un ottimo rivestimento, cosa che assicura una resa migliore e un prodotto che dura nel tempo. Anche alla padella migliore del mondo non fa male un po' di extra protezione. Per rinnovare il rivestimento della vostra padella di ghisa, scaldatela sul fornello fin quando sarà rovente, poi cospargetela con dell'olio e lasciatela raffreddare. Ripetete questo processo per qualche volta così siete pronti a fare faville con gli spaghetti alla chitarra con calamaretti spillo

Come pulire la padella di ghisa

Dimenticatevi tutte quelle leggende metropolitane che dicono che la padella di ghisa non va lavata con il sapone o con spugne abrasive: la ghisa è super resistente, il rivestimento si è ormai trasformato in plastica e fuso con il metallo, quindi ci vorrà ben più di sapone e spugna per rimuovere il rivestimento. Giusto lo scalpello può esservi d'aiuto. La cosa importante da ricordarsi è di lavare bene la vostra padella di ghisa dopo ogni singolo utilizzo: lavatela con acqua e sapone e grattate via senza pietà ogni residuo alimentare che c'è sul fondo. La parte più abrasiva di una normalissima spugna per i piatti andrà benone per questo scopo. L'acqua è nemica naturale del materiale con cui è prodotta la pentola, quindi non lasciate nemmeno una goccia d'acqua in padella quando la mettete via. Asciugatela con della carta assorbente e passateci sopra pochissimo olio prima di metterla via. In questo modo eviterete ogni tipo di ruggine. Quindi procediamo per step:
  • Una volta che avete finito di cucinare l'insalata di asparagi con vermicelli fritti, lavate bene la vostra padella di ghisa con acqua saponata tiepida, pulendola con una spugna da cucina. Se ci fossero dei residui che non vengono via, usate pure la parte abrasiva (dev'essere sintetica, le spugne abrasive di ferro non vanno bene) della spugna. Se per qualche motivo lo sporco è ostinato, metteteci dentro del sale grosso, mettete la padella su un fornello a fuoco alto e poi eliminate lo sporto ostinato con della carta assorbente. Sciacquate via il sale, lavate la padella con acqua saponata tiepida e procedete con il prossimo passaggio.
  • Per evitare la formazione della ruggine asciugate benissimo la padella. Non lasciatela mai a bagno nel lavandino perchè a quel punto anche gli strati più spessi di olio polimerizzato non potranno fermare il fatale processo ossidativo tra ferro e acqua. Dopo aver asciugato bene la padella mettetela sul fornello a fiamma alta in modo che il calore acceleri l'evaporazione assicurandovi che la padella è completamente asciutta.

Come mantenere il rivestimento della padella di ghisa

Dopo che avete lavato la padella con acqua e sapone, mettete la padella di ghisa sul fornello a fuoco molto alto. Quando la maggior parte dell'acqua in padella si sarà asciugata, aggiungete mezzo cucchiaino di olio vegetale neutro come l'olio di semi di lino. Distribuitelo sulla superficie con della carta assorbente. Continuate a scaldare la padella finchè non comincia a fumare e rivestitela con dell'altro olio. Lasciate raffreddare e avete finito. Se avete accidentalmente messo via la padella senza scaldarla l'olio potrebbe essere diventato appiccicoso e rancido. Basta lavare attentamente la padella con acqua e sapone e tutto si sistemerà. Il modo migliore per mantenere il rivestimento della vostra padella? Usatela tantissimo. Più friggerete, ci cucinerete, più il rivestimento si rafforzerà. Quindi non ci sono scuse, friggete le alici, usate la padella di ghisa per preparare la pizza fritta al profumo di limone. Lo state facendo per una buona causa.
 

Scuola cucina

Come fare la pizza nel tegame

Come fare la pizza nel tegame

I giorni più caldi dell'estate mettono a dura prova gli amanti della pizza, specialmente se non siete così fortunati da avere un forno per pizze nel giardino di casa e non avete ascoltato i nostri consigli su come fare la pizza sulla griglia. Per evitare di accendere il forno ma non privarmi della mia pizza (parlando sempre di pizza casalinga, è chiaro) ho cominciato a fare degli arditi esperimenti su quella che viene chiamata la pizza nel tegamino. Non ci stavo scommettendo un granchè su questa tecnica, non avevo fiducia ma dalla prima volta che ho avuto il coraggio di affrontare quest'impresa titanica devo dire che il metodo della cottura della pizza nel tegamino ha conquistato il mio cuore. 

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