Padova, viaggio nei sapori della tradizione

Padova, viaggio nei sapori della tradizione
Fabrizio Nonis accompagna gli spettatori di Saporie.com alla scoperta di uno tra le provincie più affascinanti della regione Veneto. Padova, una città meravigliosa e ricca di siti turistici, custodisce una prestigiosa storia enogastronomica, tutta da scoprire e assaporare.

L’itinerario alla scoperta di quest’affascinante zona dell’Italia settentrionale parte dalla piazza principale della città di Padova: Prato della Valle. Infatti, basta osservare le austere sculture di artisti, condottieri, poeti e dotti docenti che ne orlano gli anelli centrali, per comprendere che Padova è un importante centro di cultura e di arte, riconosciuto e stimato a livello nazionale e internazionale. A Padova, non a caso, ha sede una delle più antiche università del mondo che, nei secoli, ha visto occupare le proprie cattedre da alcuni dei più importanti intellettuali di tutti i tempi. Si pensi, per esempio, che Galileo Galilei – cui i padovani hanno dedicato una torre – ha insegnato nell’ateneo cittadino per ben diciotto anni.

La storia, la bellezza e la vivacità di Padova attraggono in ogni stagione visitatori da tutti al mondo che si lasciano sedurre sia da quel prezioso compendio di arte e cultura che caratterizza il centro storico, sia dalle meraviglie che si trovano nei dintorni della città. Nel raggio di pochi chilometri, infatti, la provincia di Padova offre agli occhi dei turisti i magnifici panorami dei Colli Euganei. La fertile area geografica - che si trova nei dintorni di Padova – è famosa per le rinomate località termali di Abano e MonteGrotto Terme, oltre che per la nobile imponenza delle celebri Ville Venete che, con le loro architetture, costellano e arricchiscono tutto il territorio provinciale.

Per capire e vivere a pieno le tradizioni locali e le abitudini degli abitanti di Padova, bisogna immergersi nel suggestivo e vivace mercato cittadino, dove è possibile acquistare le prelibate specialità gastronomiche della zona. Passeggiando tra le vecchie botteghe che si trovano sotto il Salone di Padova, si può trovare la vera e originale gallina padovana, con le sue caratteristiche zampette nere. Il Professor Gabriele Baldan, nel suo allevamento, lavora da oltre vent’anni per valorizzare e conservare questa razza, applicando un raffinato protocollo di selezione che garantisce la continuità della specie della gallina padovana dai genitori al pulcino e permette, così, di mantenere inalterata la purezza di questa razza nel tempo. L’allevamento a terra, inoltre, genera una carne di straordinaria bontà e tutela la tipicità del prodotto.

Diego Critelli – titolare del ristorante Ai Porteghi di Padova – propone agli spettatori di Saporie.com una ricetta tra le più tipiche della tradizione padovana: i bigoli al ragù di corte. Tra gli ingredienti necessari alla realizzazione di questo gustoso piatto, la gallina padovana ricopre un ruolo da protagonista. Per preparare i bigoli a mano, recuperando l’autentica tradizione padovana, si deve utilizzare uno strumento antico come il torchio a mano (o bigolaro). Per accompagnare i bigoli al ragù di corte, si consiglia un bicchiere di Vino Serprino dei Colli Euganei: un classico delle bollicine padovane

di Serena Cirini
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