Radicchio di Rosolina

Radicchio di Rosolina-Descrizione--9

Il radicchio di Rosolina ha fo­glie grandi e rotondeggianti, di colore rosso più o meno intenso e di sapo­re dolce o leggermente amarognolo, che compongono un grumolo di for­ma sferica, che richiama proprio la forma della rosa, da cui deriva anche l’appellativo rosa di Chioggia.

La nervatura centrale delle foglie è di colore bianco, mentre le nervature secondarie sono più evidenti. Il ra­dicchio di Rosolina, maturo, ido­neo alla vendita e al consumo fresco deve presentarsi esente da macchie, di aspetto fresco, pri­vo di umidità esterna anormale e di sapori estranei.

Il radicchio di Rosolina, tipologia pre­coce, viene prodotto all’interno dei comuni litoranei di Chioggia e Roso­lina, dove le particolari condizioni pe­do-climatiche consentono di esaltarne le specifiche caratteristiche. La peculiarità di questo ortaggio sta nelle sostanze che gli conferiscono il colore rosso vivido: le antocianine esercitano una funzione protettiva nel nostro organismo nei con­fronti dei radicali liberi e degli agenti ossidanti che sono all’origine dell’invecchiamento cellulare. Il caratteristico sapore amarognolo è invece dovuto ai guaianolidi. Queste mole­cole hanno funzione antinfiammato­ria, vasoprotettiva e coloretica, con i conseguenti effetti depurativi ed epa­toprotettivi.

Infiniti gli usi culinari del ra­dicchio di Rosolina. Può essere consumato sia crudo che cotto: si possono preparare insa­late miste, pinzimoni, risotti, oppure lo si può cucinare ai ferri o saltato in padella. È un vegetale composto d’acqua, poco calorico e ricco di fibre, di vitamine e di sali minerali: quando si acquista, le foglie non de­vono essere appassite o troppo ba­gnate; il contenuto vitaminico dipen­de, infatti, dalla maggiore o minore freschezza dell'ortaggio

Sigla.com - Internet Partner