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Elegante e irresistibile, la crème brûlée è uno dei dessert più iconici della pasticceria europea. La sua crema morbida, sormontata da una crosticina di zucchero caramellato, crea un contrasto unico tra cremosi...
Scaldare latte e panna in un pentolino insieme alla scorza d’arancia, portando quasi al bollore.
Montare i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Versare lentamente il mix di latte, panna e scorza d’arancia sul composto di tuorli, mescolando per amalgamare bene.
Preparare una teglia distribuendo sul fondo uno strato di sale grosso, così da creare un supporto stabile per i pirottini. Riempire i pirottini con la crema preparata e aggiungere un cucchiaino di miele in superficie. Infornare a 135 °C in modalità statica per circa 45 minuti. Controllare la cottura: la crema deve risultare morbida, simile alla consistenza di un budino. Sfornare e lasciare raffreddare completamente.
Cospargere la superficie con una miscela di zucchero e vaniglia in polvere e caramellare con una fiamma ossidrica fino a ottenere la classica crosticina dorata.
Completare con un filo di miele a freddo e qualche fiocco di sale. Servire.
Elegante e irresistibile, la crème brûlée è uno dei dessert più iconici della pasticceria europea. La sua crema morbida, sormontata da una crosticina di zucchero caramellato, crea un contrasto unico tra cremosità e croccantezza. In questa versione aromatizzata all’arancia e miele, il dolce acquista note profumate ed equilibrate, ideali per concludere una cena speciale.
La crème brûlée è un dessert dalle origini contese tra Francia, Inghilterra e Spagna, ma è la versione francese ad aver conquistato fama internazionale. Il nome significa “crema bruciata” e si riferisce allo strato di zucchero caramellato in superficie, elemento distintivo del dolce.
Accanto alla ricetta tradizionale, la crème brûlée si presta a numerose varianti, anche salate. Agrumi, caffè, cioccolato fondente e spezie come cannella o cardamomo permettono di personalizzare il dessert mantenendo la sua struttura originale. Sono diffuse anche versioni moderne con frutta esotica o infusioni di tè, perfette per ogni stagione.
La riuscita della crème brûlée dipende da una cottura lenta e a bassa temperatura. Questo metodo consente alla crema di cuocere in modo uniforme, senza rapprendersi, mantenendo una consistenza liscia e setosa. La crema è pronta quando il centro risulta leggermente tremolante, per poi rassodarsi durante il raffreddamento.
La crosta caramellata è l’elemento chiave della crème brûlée. Lo zucchero deve essere distribuito in modo uniforme e caramellato rapidamente con una fiamma ossidrica, evitando di scaldare la crema sottostante. Il risultato ideale è una superficie sottile, brillante e croccante, da rompere con il cucchiaino. Ricorda che la caramellatura va sempre eseguita poco prima di servire.