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La magia del Friuli: lagune, città e montagne incantate

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Alla scoperta di Trieste, Grado e Aquileia



Magico Friuli

Trieste, dove si incontrano civiltà, storia e poesia

Se diciamo Trieste la prima cosa a cui pensiamo è la Bora, quel vento freddo dalla forza incredibile che potete provare sulla vostra pelle soltanto passando da qui. E da questa città nell’estremo Nord est del Paese al confi- ne con la Slovenia, sono passati tantissimi personaggi e civiltà. Dinosauri e uomini di Neanderthal una volta vagavano tra le colline calcaree del Carso, e la leggenda vuole che Giasone e gli Argonauti sbarcassero proprio da queste parti con la loro Flotta. Trieste ha respirato per secoli un’aria imperiale, dai Romani ai Bizantini.

Ma sono stati i secoli sotto la dominazione austriaca a lasciare il segno. La Casa degli Asburgo ha forgiato gran parte dell’aria regale di Trieste e ha lasciato anche una traccia indelebile in campo gastronomico, dalla birra allo strudel. Il vento ha portato qui anche James Joyce, che ha vissuto in città per lunghi periodi all’inizio del ventesimo secolo. Ma la città non vive di soli ricordi. Un bellissimo museo di fotografia e una ruggente vita notturna si sono fuse con le chiese del Vecchio Mondo, le piazze pittoresche, i sontuosi palazzi museo, le classiche coffee house austriache e i ristoranti di pesce che ci fanno ricordare che in fondo qui siamo sull’Adriatico.

Trieste somiglia più a Vienna che a Venezia, e negli ultimi anni si è trasformata sempre di più in un centro multiculturale. Lasciatevi incantare dalla grandezza di Piazza Unità d’Italia, dove, da sinistra ver- so destra, si susseguono: Palazzo della Luogotenenza austriaca sede della Prefettura, Palazzo Stratti con il famoso Caffè degli Specchi, Palazzo Modello, sede del Municipio, Palazzo Pitteri (il più antico della piazza) l’albergo in Palazzo Vanoli, e il Palazzo della Regione da sempre di proprietà della compagnia di navigazione Lloyd Triestino.

Nella piazza c’è la Fontana dei Quattro Continenti costruita tra il 1751 e il 1754. Le figure sono un’allegoria dei quattro continenti allora conosciuti (Europa, Asia, Africa e America). Davanti alla piazza si snoda il Molo Audace che prende il nome dalla prima nave che riuscì a entrare nel porto di Trieste dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e l’annessione all’Italia. La rosa dei venti in bronzo presente sul molo è stata ottenuta dalla fusione di una nave austriaca affondata dalla Marina Italiana. Poi passeggiate alla ricerca di quello di cui vi innamorerete davvero: i negozietti di antiquariato dell’antico ghetto ebraico, una passeggiata sul lungo mare al tramonto. Il vostro incontro con la storia comincia con l’anfiteatro Romano su via del Teatro Romano. Da qui salite la scalinata e arrampicatevi sulla cima della collina del Castello di San Giusto.

Costruito tra il 1400 e il 1600, nel luogo dove si trovava un antico accampamento romano, la fortezza offre una vista panoramica della città che si affaccia sul mare. Un altro punto di vista sulla città lo offre l’Alinari Image Museum (AIM), aperto nel 2016. Il museo utilizza la tecnologia attraverso proiezioni sui muri, touch screen e installazioni per la realtà virtuale, per far rivivere ai visitatori la Trieste del passato. La musica trasmessa assicura una full immersion sensoriale nella storia. 

Mosaici e lagune tra Grado e Aquileia

Usciti dalla città ci si ritrova improvvisamente al mare, ma l’attrazione principale qui è la bellezza delle lagune che abbracciano la costa. Grado è un’isoletta collegata alla terraferma da un ponte che attraversa la laguna. È una città conosciuta per il suo pesce freschissimo, le sue stradine acciottolate e le sue sterminate spiagge bianche. Fermatevi al Boutique Hotel Oche Selvatiche per un’esperienza davvero unica. Si tratta di un lodge sostenibile annidato direttamente nella laguna, che dà quella sensazione irripetibile di trovarsi a chilometri di distanza dal caos della città. Dalla terrazza potrete scorgere i fenicotteri rosa che fanno i loro nidi.

Perdetevi in una passeggiata vicino all’acqua o un giro tra le ciclabili della Valle Cavanata, un paradiso naturale per gli uccelli selvatici, oppure dirigetevi a Marano Lagunare e avventuratevi nella riserva naturale della Valle di Canal Nuovo. Un altro modo per ammirare le bellezze della laguna e prendere il largo con una barca, ammirando i pittoreschi casoni, le caratteristiche casette bianche dei pescatori. Spostandoci un po’ nell’entroterra invece si arriva ad Aquileia, una città medievale che una volta era la più grande città dell’Impero Romano e contava 100.000 abitanti. Il centro della vita della città si svolge intor- no alle rovine della Basilica di Santa Maria Assunta, dove potete perdere il fiato ammirando i famosissimi mosaici romani. 

Udine, frico e prosciutto

Udine è un gioiello da esplorare, una grande città con palazzi in stile gotico veneziano e chiese palladiane che si possono visitare indisturbati dalla grande folla. Passeggiate partendo dal magnifico porticato di Piazza Libertà, attraversate Piazza Matteotti, visitate il palazzo patriarcale di Udine che, con la sua facciata austera che cela preziosi tesori, simboleggia in un certo modo lo spirito friulano. Questo palazzo prende il nome dai Patriarchi di Aquileia, che qui risiederono dal 1593 al 1751. Oggi è famoso perché ospita il Museo Diocesano e le Gallerie del Tiepolo. È facile restare. ammaliati dagli interni, completamente affrescati dal celebre pittore veneziano: La caduta degli Angeli Ribelli sul soffitto dello Scalone d’Onore, Il Giudizio di Salomone nella Sala Rossa, le narrazioni bibliche della Galleria degli Ospiti.

La medievale via Mercatovecchio conduce ai piedi del Castello di Udine. È una delle vie più eleganti della città e prende il nome dal mercato che qui si teneva dal 1248 in poi. Oggi è il cuore dello shopping: protetta da eleganti porticati, via Mercatovecchio è costeggiata da antiche dimore e palazzi nobiliari, caffè e osterie, boutique e negozi in cui il tempo sembra essersi fermato. Se volete assaggiare il piatto tradizionale friulano, il frico, provate all’Osteria al Vecchio Stallo. Un ristorante costruito in una vecchia stalla con una selezione di vini perfetta.

La sosta immancabile per gli amanti del cibo è San Daniele del Friuli, dove i piccoli produttori di Prosciutto di San Daniele fanno un vero e proprio lavoro artigianale. Da San Daniele le strade cominciano ad arrampicarsi sulle montagne della Carnia, dove d’estate potete divertirvi in bicicletta o a piedi, mentre in inverno si trasformano in perfette piste da sci. Qui si trovano due adorabili cittadine, Sauris Sopra e Sauris Sotto, che sembrano costruite in un regno fantastico con le loro strane sculture. Non perdetevi neanche Pesariis, una della capitali mondiali della fabbricazione degli orologi, con un incantevole museo e i suoi 14 monumentali orologi disposti per tutto il villaggio. 



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