Alghero Rosato DOC

Alghero, in provincia di Sassari, è il capoluogo della Riviera del corallo, nome dovuto al fatto che nel mare antistante è presente in notevole quantità il pregiato corallo rosso; non per nulla, il ramo di corallo è inserito nello stemma cittadino. La storia del territorio di Alghero è iniziata almeno seimila anni fa, nel Neolitico, come testimoniano le necropoli di Anghelu Ruju e Santu Pedru, e i villaggi nuragici di Palmavera e Sant’Imbenia. Già nel IX secolo a.C., i Fenici avevano qui un importante porto commerciale, ma la fondazione della città di Alghero è assai più recente; la nobile famiglia genovese dei Doria ha cominciato la costruzione del borgo vecchio nell’undicesimo secolo dell’Era Cristiana. Per quanto concerne la vitivinicoltura, il maggiore impulso si è avuto nella seconda metà del Trecento, con la dominazione catalana. Sono stati gli Spagnoli a introdurre nell’Algherese vitigni come il cannonau e il vermentino, che i Fenici avevano portato nella penisola iberica rispettivamente dal Medio Oriente e dal Peloponneso. A queste uve, nel tempo se ne sono aggiunte diverse altre, tradizionali e internazionali, da cui derivano numerosi vini rossi, rosati e bianchi con la Doc Alghero. In particolare, il vino rosato si ottiene da uve a bacca nera della costiera Algherese, vinificate in rosa (breve macerazione delle bucce nel mosto, per avere la tonalità e l’intensità di colore desiderate).

Vino consigliato:
Sarda, l’Alghero Rosato Doc Aghera (CONAD) ha un colore rosa con riflessi corallo; profumo delicato, con fine fragranza di piccoli frutti e fiori selvatici; sapore secco, garbato, fresco e pulito, lievemente fruttato.
Abbinamenti: salumi (prosciutto di Parma, salame Felino, speck Alto Adige), formaggi freschi (mozzarella di bufala, caprini)  pesci, carni bianche.
Servizio: 12-14 °C
 

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