Mozzarella di bufala campana DOP

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Animale forte, mite e longevo, il bufalo arrivò nell'Italia meridionale verso il X secolo a seguito delle invasioni dei mori e dei saraceni. Inizialmente utilizzato unicamente come animale da lavoro, divenne ben presto importante per la produzione di latte e, naturalmente, di formaggi, in particolar modo caciocavalli e mozzarelle.
La robustezza e la grande adattabilità ai climi caldo umidi favorirono la diffusione di questo bovino, originario dell'Asia, un tempo conosciuto come  "vacca egiziana" e i derivati dal suo latte caratterizzarono da subito l'arte casearia dell'area del Sud Italia comprendente le provincie campane di Caserta, Salerno e Napoli, delle provincie di Latina e Frosinone nel Lazio e parte della provincia di Foggia in Puglia. 

La mozzarella di bufala campana, la cui qualità è tutelata dalla denominazione d'origine protetta DOP, nasce dal latte fresco e intero di bufala di razza mediterranea italiana. Il suo nome sta a indicare l'ultima fase della lavorazione dei formaggi a pasta filata, quando cioè la mozzatura definisce la loro forma e dimensione. La storia della mozzarella di bufala è altrettanto fortemente radicata nelle tradizioni della cucina campana: protagonista di moltissime preparazioni culinarie, compagna ideale del pomodoro, ingrediente fondamentale della margherita, la regina delle pizze, la mozzarella di bufala campana sembra trovarsi a suo agio in qualunque situazione, da sola o in compagnia.
Formaggio ricco di calcio e relativamente povero di grassi è uno dei protagonisti della dieta mediterranea, grande ricchezza della nostra tradizione, divenuta patrimonio immateriale dell'umanità dal 2010.

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