Barolo DOCG

Il Barolo è un vino rosso prodotto in una ristretta zona delle Langhe che fa capo al comune di Barolo, in provincia di Cuneo. Si ottiene da sole uve di Nebbiolo in purezza. In origine, dal Nebbiolo derivavano vini dolci, da dessert; furono i marchesi Falletti di Barolo a far fermentare totalmente il mosto, per avere un vino secco. Anche Camillo Benso di Cavour, nella sua tenuta di Grinzane, vinificava il Nebbiolo con l’aiuto di un enologo francese, Oudart di Reims. Nel 1873, all’Esposizione internazionale di Vienna, il Barolo vinse sette delle undici medaglie assegnate al Piemonte. La zona dove nasce il Barolo fu delimitata ufficialmente nel 1909 dal Comizio Agrario di Alba. Oggi la Docg, entrata in vigore nel 1980, prevede che il vitigno Nebbiolo venga coltivato nell’intero territorio dei comuni Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba, e in una parte dei comuni di Monforte, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d’Alba, Cherasco e Roddi in provincia di Cuneo. L’uva è vinificata in rosso (prolungata macerazione delle bucce nel mosto), e il vino deve maturare almeno tre anni, di cui due in legno; con cinque anni d’invecchiamento, il Barolo può avere la qualifica Riserva. Da segnalare per curiosità il Barolo Chinato, ottenuto aggiungendo a una base di Barolo china e altri aromi.

Vino consigliato:
Miniato, Barolo Docg (CONAD) ha colore granato lucido con orli rosso mattone; profumo intenso e composito, con sentori di fiori appassiti (rosa selvatica), frutta essiccata e spezie; sapore asciutto, austero, caldo e vigoroso, con elegante fondo di confettura e di spezie a lungo persistente.
Abbinamenti: carni rosse, selvaggina, piatti tartufati e formaggi stagionati.
Servizio:  18 °C
 

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