L’esercito dei Mille! La birra artigianale ora è una certezza!

21/09/2015

L’esercito dei Mille! La birra artigianale ora è una certezza!

Sto lavorando quando ricevo da Enrico Borio, del birrificio – storico – Beba un messaggio, nel quale mi dice che i birrifici italiani sono arrivati a quota 1000! A essere onesti, al netto delle chiusure, sono 883 (non è esattamente il mio gruppo preferito, ma i numeri non mentono…).
 
E allora ripenso a settimana scorsa, dove tenevo dei laboratori al Montello Beer Festival (Montello, Bergamo) e, nei momenti liberi, chiacchieravo coi presenti, tra cui alcuni gestori di locali di lunga tradizione e… e ho maturato una riflessione, che voglio condividere con voi.
La birra artigianale non è una moda passeggera, non più. Mille birrifici aperti in Italia dagli anni Novanta a oggi non sono una casualità. E il fenomeno non è solo italiano, gli Stati Uniti hanno aperto le danze al rinnovamento, ma oggi non rispondono solo Italia, Scandinavia, Francia e altri paesi senza tradizione. Anche Belgio e Gran Bretagna e pure la Germania si stanno adeguando. In ogni dove sento di aperture di birrifici artigianali, da ogni angolo del mondo.
 
I gestori di locali che ignorano questa rivoluzione, bollandola come un fenomeno passeggero; che rispondono con i grandi classici belgi a qualsivoglia novità; che stigmatizzano che una birra ispirata a un dato stile birrario sia semplicemente un esperimento venuto male; che negano che possano esistere birre che fanno stile a sé rispetto a ciò che si poteva avere nel bicchiere negli anni Settanta; che stanno chiusi nella loro torre d’avorio fatta di birre e convinzioni che non incontrano più il pubblico; ecco, questi locali sono destinati a non crescere più, nemmeno nei clienti. Verranno, prima o poi, travolti, come è successo ai pub inglesi, come a molti birrifici belgi e soprattutto tedeschi, da questa ondata e saranno loro a dover chiudere i battenti perché i clienti diserteranno i loro locali, preferendo altre situazioni.
 
Per bere una birra artigianale non occorre essere i migliori degustatori del mondo e aver frequentato ogni corso: basta avere un minimo di curiosità, un naso e, soprattutto, una bocca! Come succede nei ristoranti, con i piatti cucinati da uno chef, molti sono in grado di capire la differenza tra una birra fatta male e una fatta bene. E sono anche in grado di scegliere in base ai propri gusti, di accompagnare pietanze e bicchieri, di voler sperimentare per proprio conto.
In effetti quella delle birre artigianali non è una rivoluzione, non più, siamo andati oltre, inizia il consolidamento. E allora… 1000 di questi birrifici!
 
di Andrea Camaschella

News, News

Sigla.com - Internet Partner